Street art per valorizzare la città

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É stato presentato i giorni scorsi il murale realizzato sulla facciata della palestra del liceo Ariosto-Spallanzani, in via Gazzata, che dà un nuovo “volto” all’ingresso dell’edificio scolastico.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, l’assessore a Educazione e Conoscenza Raffaella Curioni, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi, la direttrice del liceo Ariosto-Spallanzani Maria Rosa Ferraroni, il rappresentante degli studenti del Consiglio d’Istituto del liceo Francesco Pezzarossi e Luca Del Monte, coordinatore dell’associazione Papa Giovanni.

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“I miei complimenti vanno innanzi tutto ai ragazzi, per aver creduto in questo progetto ed averlo realizzato così bene, e per aver coinvolto la scuola e le istituzioni – ha detto il sindaco Vecchi – Questa opera di street art riempie di significato un luogo che prima era semplicemente un muro disadorno. Come sindaco, sono rimasto molto colpito quando i ragazzi mi chiesero un appuntamento e vennero a illustrarmi l’idea. Forse, senza nemmeno rendersene pienamente conto, gli studenti del liceo hanno fatto una cosa che fa bene alla loro scuola e alla città tutta, che anche attraverso espressioni culturali come questa può via via combattere il degrado, riscattare i non luoghi che la globalizzazione ha consegnato – purtroppo – a tutte le città e riempirli di nuova vita”.
“Ringrazio tutti – ha aggiunto l’assessore Curioni – studenti, dirigenza scolastica, Provincia, associazione Papa Giovanni XXIII, gli sponsor, i ragazzi e gli artisti che si sono cimentati, il servizio Officina educativa del Comune. Sono state settimane di lavoro collegiale utile e corale, in cui ognuno dei soggetti ha dato il meglio di sé e oggi possiamo ben dire che il risultato a cui siamo approdati è molto bello”.
“Come uomo di scuola – ha infine concluso il presidente Manghi, che è anche insegnante – so bene quanto sia importante mettere le istituzioni nelle condizioni di dialogare con i più giovani, riuscire a sintonizzarsi sulla loro lunghezza d’onda per trovare terreni di scambio e di arricchimento reciproco all’insegna del dialogo. Anche da parte mia va un grazie sentito alla dirigente scolastica per aver accompagnato questo percorso”.

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Il murale è infatti il frutto di un’esperienza di ricerca e partecipazione – durata alcuni mesi, a cura dei rappresentanti di istituto degli studenti del liceo Ariosto-Spallanzani – che li ha portati a coinvolgere il consiglio di istituto della scuola, ad incontrare il sindaco Luca Vecchi e l’assessore Raffaella Curioni, lo staff di Officina Educativa, e gli operatori dell’associazione Papa Giovanni XXIII.
L’opera è stata commissionata dagli studenti agli artisti James Kalinda, Neko e PsikoPatik, con la supervisione progettuale della Signora K: i tre artisti – contattati attraverso il progetto Net (gestito per Officina Educativa dall’Associazione Papa Giovanni XXIII) – hanno partecipato al “monte ore” scolastico, incontrando gli studenti del liceo Ariosto, ai quali hanno mostrato le potenzialità espressive dei murales e dai quali hanno raccolto le suggestioni progettuali da elaborare.
L’opera realizzata si ispira alla civiltà greca e al valore della conoscenza: a conclusione di una serie di incontri preparatori tra studenti e artisti, svoltisi sia presso Officina Educativa che presso il liceo Ariosto, è stato definito il tema specifico, “Tra Atena e Prometeo: la conoscenza”, la tecnica pittorica e i colori da utilizzare. Gli stessi studenti si sono attivati anche nella ricerca di alcune sponsorizzazioni per collaborare ai costi del cantiere, durato due settimane. Hanno dato un importante contributo per la realizzazione dell’opera Coop consumatori Nordest, l’associazione Nova Res e la ditta Atlantic Man.

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