“La notte silenziosa” chiude la rassegna Phos hilarón

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La notte può essere il tempo favorevole per chi compie il male: ma è anche il tempo propizio della veglia orante di chi si volge a Dio (come spesso faceva Gesù); notte lunga del malato nella sua tribolazione, ma anche di carità di chi lo assiste; notte del peccato ma pure, come ricorda la celebre pagina manzoniana della “notte dell’Innominato”, sentiero oscuro che sfocia nell’aurora risuonante per le campane a festa, che annunciano grazia e perdono.

È soprattutto questa dimensione della notte come “passaggio” che orienta la proposta della seconda edizione della “Notte silenziosa”, appuntamento finale della stagione 2014-15 di Phos hilarón, il programma di concerti e incontri della Casa Madonna dell’Uliveto e dell’Istituto diocesano di Musica e Liturgia (Idml): sarà sabato 30 maggio, a partire dalle 20.30, nella chiesa dell’Hospice di Montericco: quattro ore circa, durante le quali si alterneranno testi, immagini (in particolare quelle del fotografo reggiano Riccardo Varini), azioni, testimonianze, a dire in quanti modi non si può toccare l’alba, se non si sono percorsi i sentieri della notte” (Khalil Gibran).

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