Il progetto Rete MaB dell’UNESCO: incontro a Reggio

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La candidatura alla Rete ‘Man and Biosphere’ dell’UNESCO dell’Appennino Tosco Emiliano rappresenta soprattutto un percorso condiviso; lo dimostrano i tanti incontri sempre molto partecipanti, come l’ultimo che si è svolto nel Centro Internazionale ‘Loris Malaguzzi’ di Reggio Emilia, al quale hanno partecipato, oltre al Parco Nazionale e Reggio Children, il Comune di Reggio Emilia e i rappresentanti del tessuto culturale ed economico, del mondo della Scuola e di diversi comitati di cittadini.

Obiettivi dell’incontro aggiornare sugli ultimi sviluppi e sulle prossime tappe tutti quelli che nel territorio del reggiano sostengono la candidatura alla Rete MaB, sia chi ha sottoscritto lettere di endorcemet, sia quelli che si sono avvicinati al progetto strada facendo. Un’occasione per condividere gli apprezzamenti ricevuti dall’UNESCO, la richiesta di alcune integrazioni al dossier di candidatura e la prospettiva di ricevere la valutazione finale entro metà giugno. L’effettivo riconoscimento potrebbe essere, infatti, molto vicino. C’è, inoltre, la necessità di condividere gli appuntamenti importanti che il Ministero dell’Ambiente ha prospettato a tutto il territorio, e al Parco Nazionale in particolare, come se l’Appennino Tosco Emiliano avesse fin da ora acquisito un ruolo nella Rete delle riserve della biosfera, indipendentemente dall’esito finale della valutazione. Un calendario di impegni caratterizzato da una forte convergenza tra i temi di Expo e quelli della MaB e che offre importanti opportunità all’Appennino. Fra questi una mostra  UNESCO sulle Aree già riconosciute o in procinto di riconoscimento, i programmi Erasmus + dedicati alle Scuole e una serie di incontri internazionali organizzati nella cornice di Expo. E’ evidente, quindi, che anche in questa fase la collaborazione con tutte le rappresentanze del territorio è necessaria, anche perché il Parco Nazionale da solo non è sufficiente ne per competenze ne per risorse.

CentroLorisMalaguzzi

Il centro Loris Malaguzzi

 

Ha introdotto il lavori al Centro ‘Loris Malaguzzi’ Claudia Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children, confermato il massimo sostegno di Reggio Children alla candidatura MaB in quanto pone lo sviluppo culturale e socio-economico al centro di un progetto che preserva e valorizza i ruolo dell’educazione. “Non esiste la Natura e Noi – ha sottolineato la Rinaldi – Noi siamo parte della Natura”.

Il presidente del Parco Nazionale, Fausto Giovanelli, ha introdotto le motivazioni dell’incontro sottolineando soprattutto la necessità di far comprendere alle comunità locali le potenzialità della MaB per non correre il rischio che venga percepita come “solo” un riconoscimento formale. “Ci sono le condizioni perché la certificazione UNESCO MAB non sia soltanto un marchio di prestigio, un diploma da appendere ad una parete. La certificazione UNESCO, ancor prima che si realizzi, già come processo di confronto e ricerca, può dare un orizzonte comune e condiviso al governo del suo territorio e può essere attrazione e volano di dinamismo e competitività per le imprese, e di orgoglio territoriale e di idee creative per i giovani”.

Ad aggiornare i presenti sull’iter e alle integrazioni fornite all’UNESCO Filippo Lenzerini, consulente del Parco Nazionale e amministratore della società Punto3. Il tecnico ha spiegato i progetti in corso (Expo, mostra Unesco, Erasmus +, una pubblicazione della Camera di Commercio di Parma), e la struttura di gestione della MaB (prevista in candidatura) sottolineando come sia centrale la partecipazione e il contributo di tutti i soggetti interessati, sia nell’ambito della tutela, sia in quello dello sviluppo negli ambiti del turismo, dell’agricoltura, dell’educazione, della ricerca e della innovazione.

Tantissimi e significativi gli interventi dalla platea, tra questi: Serena Foracchia, assessore al Comune di Reggio Emilia con delega a Progettazione europea per le strategie di sviluppo, Fabio Ruffini, sindaco di Vetto (RE), Claudio Moretti sindaco di Monchio delle Corti (PR), Giovanni Teneggi del “Centro Studi sull’Appennino Reggiano” della CCIAA di Reggio Emilia, Luciano Correggi, presidente GAL Antico Frignano Appennino Reggiano, Giovanni Franceschini, Pro Rettore Università di Parma, Riccardo Ferretti  Pro Rettore Università Modena e Reggio Emilia, Massimo Bizzarri, presidente CAI Reggio Emilia, Gianluca Giovanardi, presidente CAI Parma, Vittorio Marcelli vicepresidente CIA Toscana Nord, Candida Tommasi  del Coordinamento Valle del Tassobio) e Agata Clerici della Rete Appennino Parma Est.

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