Su il sipario per la rassegna Metamorfosi

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Un anno di incontri, un anno per conoscersi e per creare un gruppo, un anno di fantasia, condivisione e libertà lasciate libere di agire e creare su dei testi già scritti o tutti da inventare. Passione, serietà, divertimento, voglia di mettersi in gioco, gli altri ingredienti per arrivare a quell’evoluzione tanto desiderata. Su il sipario per la XVII edizione della Rassegna Metamorfosi, la rassegna di spettacoli con cui il Centro Teatrale MaMiMò conclude i corsi della Scuola di Teatro, da anni centro di riferimento cittadino per chi si vuole avvicinare al teatro alla ricerca di una professione, di un approfondimento culturale o semplicemente per passione e svago. A testimoniare e conferire l’alto valore di professionalità, impegno e preparazione degli insegnanti della Scuola MaMiMò, tutti diplomati nelle più prestigiose accademie italiane, vi è il numero sempre crescente di allievi attori che ogni anno decidono di intraprendere questo percorso. La Rassegna di quest’anno può contare su dei numeri mai visti prima all’interno dell’Associazione MaMiMò: più di 250  allievi attori in scena, 36 sere di spettacolo, 3 sedi spettacolo fra il Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia, la Casa delle Arti di Cernusco S/N (MI) – sede milanese del MaMiMò – e il Teatro Pedrazzoli di Fabbrico.

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La serata inaugurale della Rassegna, domenica 3 maggio, affidata al gruppo base di Marco Merzi ha messo in scena “The flowers of Scotland”, surreale commedia che indaga il rapporto fra ragione e fede, liberamente ispirata a Dio Salvi la Scozia di Nicola Manzani. Lunedì 4 maggio, è andato in scena, alla Casa delle Arti di Cernusco S/N, “Storia di Pinocchio”, ad opera del gruppo junior di Sara Fenoglio. Martedì 5 e mercoledì 6 maggio è stata la volta del secondo corso base tenuto da Marco Merzi, che ha portato in scena “Il Vero Scopo dell’esistenza umana”.

Gli “Atti Unici” di Cechov saranno messi in scena, sul palcoscenico di via Massenet, dal corso avanzato di Cecilia Di Donato, giovedì 7 e venerdì 8 maggio.

Sabato 9 e domenica 10 maggio sarà la volta di una altro grande classico del teatro, il Re Lear di Shakespeare messo in scena dal gruppo di Studio Spettacolo tenuto da Cecilia Di Donato.

La seconda settimana di spettacoli vedrà protagonisti della scena i ragazzi e le ragazze del MaMiMò Junior, la sezione della Scuola MaMiMò dedicata ai più giovani. Si aprirà lunedì 11 con “L’ombra delle fiabe” di Evgenij Schwarz, fiabesco, ma non troppo, dipinto del mondo che verrà messo in scena dal gruppo 14-18 anni di Filippo Bedeschi. Il giorno successivo, 12 maggio, il gruppo 14-18 anni di Angela Ruozzi presenterà, sempre al Piccolo Orologio, la propria riscrittura di “Cappuccetto Rosso”.

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Mercoledì 13 maggio, il corso 11-13 anni di Alessandro Vezzani, presenterà, fra guardiani di maiali, principesse innamorate e soldati pasticcioni, un’altra favola di Evgenij Schwarz, “Il Guardiano di Porci”. I più piccoli allievi attori del MaMiMò, i ragazzi e le ragazze del corso 8-10 anni di Federica Ombrato, andranno in scena, giovedì 14 maggio, con lo spettacolo “Se un giorno in città”, interamente scritto da loro partendo dai sogni di una città/mondo migliore. Il 16 maggio, al Teatro Pedrazzoli di Fabbrico andrà in scena la commedia di Pirandello, “Ma non è una cosa seria”, con il gruppo di Studio Spettacolo di Giovanni Rossi, che rivedremo in replica il 21 maggio al Teatro Piccolo Orologio.

L’allegoria satirica di “Capre, cavoli e lupi”, liberamente ispirata alla La resistibile ascesa di Arturo Ui di Bertolt Brecht, verrà messa in scena dal gruppo di Studio Spettacolo di Luca Cattani, il 17 e 18 maggio al Teatro Piccolo Orologio. Martedì 19 e mercoledì 20 maggio sarà la volta del gruppo base tenuto da Alessandro Vezzani, con “Chiudete le porte alla guerra”. Gli aspiranti attori del corso professionalizzante, saranno in scena con un grande classico shekespeariano, “Sogno di una notte di mezza estate”, dal 23 al 26 maggio.

Il 27 e il 28 maggio ci si immergerà nelle tipiche atmosfere di una casa italiana con “Vite da salotto”, messo in scena dal corso avanzato di Alessandro Vezzani. Un caleidoscopio di parole, immagini e colori arriverà al Piccolo Orologio venerdì 29 maggio, e in replica sabato 30 alla Casa delle Arti di Cernusco S/N, con “Molto rumore per domati in tempesta: come piace d’inverno a Bergerac”, un mix fra Shekespeare e Rostand, con l’aggiunta di un pizzico di follia degli allievi attori del corso avanzato condotto da Giovanni Longhin a Cernusco S/N. “L’inadeguatezza degli umani sforzi” andrà in scena, sul palco di via Massenet, il 31 maggio e il 1 giugno ad opera dei ragazzi del corso base di Marco Merzi.

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Il 31 maggio, alla Casa delle Arti di Cernusco S/N, e il 2 giugno al Piccolo Orologio, sarà la volta de “Il nostro giardino”, rilettura di cecoviana ispirazione, ad opera del corso base di Sara Fenoglio. L’ultima settimana di spettacoli si aprirà venerdì 5 giugno, in replica domenica 7 sempre al Piccolo Orologio, con il capolavoro di Moliere “L’Avaro”, messo in scena dal gruppo del corso avanzato di Giovanni Rossi. “Erano tutti miei figli” di Arthur Miller, verrà rappresentato, dal gruppo avanzato condotto da Luca Cattani, lunedì 8 e martedì 9 giugno. La conclusione è affidata al gruppo base di Massimiliano Sozzi che porterà sul palcoscenico di via Massenet, venerdì 12 giugno, “L’Isola della morte”, divertente commedia dai toni surreali.

Il programma completo della rassegna è consultabile sul sito www.mamimo.it o su http://www.youblisher.com/p/1128686-Libretto-Metamorfosi-2015/

 

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