Reggio ricorda Santa Teresa D’Avila

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Cinquecento anni or sono, il 28 marzo 1515 nasceva in Spagna ad Avila (Vecchia Castiglia) Teresa de Cepeda y Ahumada, riformatrice del Carmelo, madre delle Carmelitane Scalze e dei Carmelitani Scalzi; “mater spiritualium”; patrona degli scrittori cattolici (1965) e dottore della Chiesa (1970). Morì ad Alba de Tormes (Salamanca) il 4 ottobre 1582 (festa di San Francesco d’Assisi); il giorno dopo, a motivo della riforma gregoriana del calendario, fu il 15 ottobre e in tale data cade la sua festa. Fu beatificata nel 1614 e canonizzata nel 1622.

In occasione del quinto centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù, Papa Francesco ha inviato a padre Saverio Cannistrà, preposito generale dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, una lettera in cui così esordisce: “Considero una grazia provvidenziale che questo anniversario coincida con l’Anno dedicato alla Vita Consacrata, nella quale la Santa di Ávila risplende come guida sicura e modello attraente di donazione totale a Dio”.

Santa Teresa è stata soprattutto maestra di preghiera, scrive il Santo Padre, che puntualizza: “A partire dal suo incontro con Gesù, Santa Teresa ha vissuto un’altra vita; si è trasformata in una comunicatrice instancabile del Vangelo. Desiderosa di servire la Chiesa, e di fronte ai gravi problemi del suo tempo, non si limitò ad essere una spettatrice della realtà che la circondava. Nella sua condizione di donna e con le sue difficoltà di salute, decise di seguire i consigli evangelici con tutta la perfezione possibile. Così cominciò la riforma teresiana, nella quale chiedeva alle sue sorelle che non perdessero tempo trattando con Dio «interessi di poca importanza» mentre «il mondo è in fiamme». Questa dimensione missionaria ed ecclesiale ha da sempre contraddistinto le Carmelitane e i Carmelitani scalzi”. Inoltre, la Santa carmelitana sapeva che né la preghiera né la missione si possono sostenere senza un’autentica vita comunitaria; perciò, il fondamento che pose nei suoi monasteri fu la fraternità.

“Come fece allora, anche oggi la Santa ci apre nuovi orizzonti, ci convoca per una grande impresa, per guardare il mondo con gli occhi di Cristo, per cercare ciò che Lui cerca e amare ciò che Lui ama”, sottolinea Papa Francesco.

A Reggio in via Campo Marzi venne eretta nel sec. XVIII una chiesa dedicata a Santa Teresa; in questi giorni nel presbiterio con una composizione di lumini rossi (nella foto) è ricordata la ricorrenza del cinquecentesimo della nascita della grande Carmelitana.

presbiterio_lumini

Nella foto: con i lumini nel presbiterio è stata composta la scritta “STJ 500”; sullo sfondo la grande pala del Vellani che rappresenta Santa Teresa incoronata da Gesù

 

g.a.rossi

 

 

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