Inizia la conta dei danni provocati dalla neve

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Mentre si sta facendo la conta delle aziende agricole ancora isolate e il calcolo dei danni nelle campagne, una prima stima porta all’attenzione una nostra produzione tipica che mai si assocerebbe alla neve: l’anguria reggiana Igp.

Infatti tutte le aziende nelle zone della nostra ‘bassa’ vocate alla coltivazione dell’anguria reggiana, che è in procinto del raggiungimento del riconoscimento di Igp, sono state colpite dalla pesante neve scesa nella notte tra giovedì e venerdì scorso che ha fatto cadere al suolo il almeno il 40% delle serre. Ad alcune aziende addirittura sono crollate tutte le serre.

“Sono proprio questi i giorni in cui si inizia il trapianto delle piantine – commenta Ivan Bartoli, presidente dell’associazione Anguria Reggiana Igp. Le serre a terra comportano un elevatissimo danno economico per le aziende e purtroppo rappresentano anche ritardi se non addirittura compromissione nella produzione. Nella mia aziende sono caduti 6.000 metri di serre fisse (scelte per sostenere la caduta di oltre un metro di neve) e 5.000 metri di serre mobili, oltre 11 km di serre solo da me.”

Non sono state colpite solo le serre destinata alla produzione di angurie ma anche un buon numero di quelle già predisposte per il trapianti di orticole.

Ne dà notizia Coldiretti Reggio Emilia, sottolineando che i circa quaranta centimetri di neve caduti nella zona, molto appesantiti anche dalle successive piogge, hanno provocato il crollo di numerose serre, di porcilaie e di hangar destinati a fienili.

Inoltre numerose stalle sono rimaste isolate e in difficoltà a causa della mancanza di elettricità per quasi tre giorni, alcune risultano isolate tutt’ora L’assenza di energia elettrica ha bloccato anche le pompe per abbeverare gli animali.

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