Parmigiano Reggiano: fare “sistema” per rispondere alla crisi

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Giovedì 22 gennaio, presso il servizio Agricoltura della Provincia di Reggio Emilia, si è tenuto un incontro sulla attuale situazione del Parmigiano Reggiano. All’incontro, convocato dal Consigliere provinciale con delega all’agricoltura Alessio Mammi, Sindaco di Scandiano, erano presenti:

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Un momento dell’incontro

Consorzio Parmigiano Reggiano – Giuseppe Alai e Graziano Salsi

Coldiretti – Fausto Castegnetti

Cia – Cervi Antenore e Ivan Bertolini

Confagricoltura – Lorenzo Melioli e Roberto Iotti

Confcooperative – Alberto Lasagni

Unione Generale Coltivatori CISL – Giuseppe Carini e Giovanni Gobetti

Il confronto, ampio, franco ed esaustivo, ha preso avvio dalla valutazione condivisa della  attuale situazione del comparto che sta mettendo in seria difficoltà il lavoro, spesso la stessa sopravvivenza, delle imprese zootecniche  e delle aziende produttrici.

Sono note le principali tendenze di mercato degli ultimi periodi:

–  sostanziale stabilizzazione dell’aumento produttivo di quest’ultimo quadriennio;

–  calo dei consumi interni, non sufficientemente compensato dall’aumento dell’export;

– perduranti bassi prezzi alla produzione;

– minori consumi nel mercato interno ed estero dei formaggi grana e grande concorrenza di prezzo dei formaggi simil- grana esteri.

Tutti i presenti hanno convenuto sul fatto che occorra agire tempestivamente per salvaguardare un prodotto che non fa  solo parte della nostra tradizione e della nostra storia, ma che rappresenta comparto economico rilevante del territorio, un capitale che può garantire sviluppo sostenibile di qualità anche per il futuro. Un’eccellenza del Made in Italy agroalimentare conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

La grave crisi del comparto ci impone oggi di fare quadrato per individuare obiettivi comuni da condividere nell’intero “sistema Parmigiano Reggiano”.

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Durante questo incontro è stato possibile individuare alcuni obiettivi condivisi dalle associazioni di rappresentanza, che di seguito si vanno a specificare:

1) Sostegno alla competitività delle aziende

Va stimolata e agevolata la crescita imprenditoriale per un maggior protagonismo da parte da parte degli allevatori e delle loro imprese cooperative per organizzare:

–  l’offerta della produzione e la stagionatura del formaggio;

-la riorganizzazione ed aggregazione delle strutture di trasformazione, volte al loro rafforzamento ed efficienza, in particolare rispetto ai costi di trasformazione.

– processi organizzativi che consentano alle aziende produttrici maggiore protagonismo e rilevanza nella catena commerciale. Favorire la nascita di forme di aggregazione commerciale tra i caseifici, in particolare per aree omogenee e accompagnare anche la piccola cooperazione nella creazione di relazioni commerciali sia per il mercato interno che internazionale.

Occorre individuare meccanismi di tutela del reddito delle imprese agricole studiando possibili strumenti mutualistici che intervengano a favore delle aziende quando il prezzo scende sotto determinate soglie. Fondamentale inoltre è il sostegno ai processi di innovazione e l’accesso al credito. Non può comunque essere lasciata al mercato una selezione degli allevatori e dei caseifici che indebolirebbe tutto il sistema.

2) Modifica del disciplinare di produzione

Attraverso una laica analisi, supportata da elementi scientifici e da tutto quanto la ricerca, la sperimentazione e l’innovazione mettono oggi a disposizione è necessario distinguere gli elementi indispensabili dagli elementi che nulla o poco hanno a che fare con la tipicità del prodotto.

Con questi presupposti è indispensabile aggiornare il disciplinare di produzione, avendo come obiettivo un costante miglioramento della qualità e distintività del Parmigiano Reggiano, mantenendo costante l’attenzione ai costi di produzione. Pertanto è opportuno dare pieno e immediato mandato alla commissione Riforme Politiche Istituzionali per proporre una revisione del disciplinare che abbia come fine il miglioramento qualitativo del prodotto e l’introduzione di vincoli che porterebbero ad avere effetti positivi sul raggiungimento di un equilibrio più stabile fra produzione/offerta e domanda con ricadute benefiche sulla redditività.

3) Gestione del formaggio rigato e sbiancato

Questa categoria di prodotti rappresenta circa il 10% della produzione e, in alcuni momenti, rischia di diventare il principale concorrente del formaggio marchiato.

Il sistema Parmigiano Reggiano dovrà definitivamente scegliere quale sia la migliore modalità di gestione di questi prodotti, con l’obiettivo di toglierlo dalla disponibilità di chi oggi, spesso, ne fa un uso speculativo a danno della buona reputazione e della remunerazione del nostro prodotto.

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4) Lotta alle imitazioni

Azione di primaria importanza. Il Consorzio deve attivare e rafforzare tutti gli strumenti esistenti e ricercarne di nuovi per ridurre e combattere senza tregua il fenomeno dell’imitazione di Parmigiano Reggiano, in Italia e nel Mondo.

5) Riforma del Consorzio di Tutela

Deve realizzarsi e proseguire la spending review approvata nell’ultima Assemblea del Consorzio (taglio sulle spese di struttura di 700.000 euro, calo del bilancio per 3,5 milioni). Allo stesso tempo il Consorzio deve rifocalizzare la propria attività sui compiti istituzionali tradizionali: tutela della denominazione, vigilanza sulla produzione e sul commercio, valorizzazione della produzione, promozione, diffusione e conoscenza della DOP, promozione del consumo. Occorre inoltre rivedere i meccanismi decisionali. Nonostante il Consorzio sia un soggetto all’interno del quale occorre tener conto delle istanze dell’intera filiera diventa urgente un dibattito per portare ad una riforma delle modalità di assunzione delle decisioni qualora ci si attivi su temi strategici o urgenti che abbiano questa necessità. Un ulteriore punto di criticità per l’attività del Consorzio sono le differenti valutazioni e sollecitazioni che i produttori dei diversi territori del comprensorio esprimono rispetto alle politiche, ruoli e funzioni del Consorzio e anche nei confronti degli importanti temi oggi in discussione.

6) Azioni di mercato e promozione

Il Consorzio deve imbastire una massiccia e significativa operazione promozionale rivolta sia al mercato interno che all’export coinvolgendo i principali stakeholders di settore con regole chiare e trasparenti. Va ripensata la finalità e l’attività della società I4S sulla base dei risultati conseguiti, non solo a livello di bilancio, ma di produzione di valore e/o di salvaguardia a favore di tutto il sistema Parmigiano Reggiano. Deve diventare strumento di promozione e mettere in campo azioni volte al decongestionamento della produzione.

7) Organismo di controllo

Pur essendo un organismo indipendente lo invitiamo e stimoliamo a continuare nell’affinamento e nel rigore dei controlli, elemento indispensabile per una sempre maggiore efficacia nella salvaguardia della denominazione.

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