Bagnolo in festa per i nuovi diaconi

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Domenica 18 gennaio l’Unità Pastorale di Bagnolo che comprende, oltre al capoluogo, le parrocchie di Pieve Rossa, San Michele e San Tommaso,  si è ritrovata nella parrocchiale dedicata a San Francesco da Paola per  festeggiare i quattro diaconi permanenti ordinati in Cattedrale nella festa del Battesimo del Signore dal vescovo Massimo.

Emozionati e rivestiti dei nuovi paramenti che la comunità ha voluto donargli, hanno fatto il loro ingresso Marco Beltrami, Giacomo Capiluppi, Cristiano Del Monte e Michele Fiaccadori, accompagnati dal Parroco don Bogumil Krankowski e dai collaboratori festivi don Daniele Gianotti e don Franco Cutini.

Una celebrazione Eucaristica domenicale con tante persone in piedi, che oltre alla stima e all’affetto per questi sposi e padri, hanno voluto testimoniare l’incoraggiamento dovuto a persone hanno scelto di dedicarsi al servizio della chiesa e della comunità intera, perché, come ricordato nel saluto finale, la giornata di domenica possa essere l’inizio di una collaborazione sempre più stretta tra tutti i membri dell’Unità Pastorale. Toccante il rito della benedizione al termine delle preghiere dei fedeli dove il parroco ha pregato perché possano essere accoglienti, generosi nel servizio e siano segno di unità e di comunione.

Al termine dopo il saluto e la consegna delle stole diaconali, Marco Beltrami a nome di tutti e quattro ha voluto ringraziare chi in questi anni di discernimento e cammino nello studio, li ha seguiti con la preghiera e l’affetto. Un ringraziamento ai sacerdoti concelebranti, al nuovo parroco don Bogumil(da settembre) per averli accolti e accompagnati, a don Francesco Marmiroli e don Nino Ghisi, responsabili in questi anni del diaconato in diocesi per l’affetto paterno, a don Giovanni Rossi, ora parroco a Sassuolo, per otto anni pastore nelle comunità Bagnolesi, per averli incoraggiati, sostenuti e presi per mano da vero amico.

Infine il grazie più sentito per i figli e le mogli, Sabrina, Sara, Federica e Lilia, per l’amore e la “pazienza” di questi anni.

È stato ricordato loro infatti, che non si è diaconi per se stessi ma prima di tutto per le famiglie, le spose , i figli e per la comunità dove saranno, in diversi ambiti, chiamati a servire, collaborando col parroco per il bene dell’Unità Pastorale. Marco ha poi portato, al termine del saluto due riflessioni, una delle quali portava la domanda di alcune persone: “adesso cosa potete fare”, intendendo , quali sacramenti potete amministrare. La risposta è stata un bellissimo augurio. Infatti ha detto: “ non è importante il cosa fare ma come si fanno le cose”,  partendo non dal come le fanno i diaconi ma come le facciamo insieme “noi e voi”, dando l’immagine di Cristo servo che si dona per amore. Al termine della Messa, nel salone parrocchiale un nutrito gruppo di volontari aveva allestito un rinfresco degno di nota,  che grazie alla collaborazione della Pro Loco di Bagnolo e dell’Oratorio di Pieve Rossa ha fatto da cornice ad una bella giornata di testimonianza e di servizio.

Carlo Incerti

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