Nuove chances occupazionali per i lavoaratori di aziende in crisi

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Soddisfazione, da parte dell’Alleanza Cooperative Italiane di Reggio Emilia (Agci, Confcooperative e Legacoop) per l’avvenuta pubblicazione ufficiale del decreto con il quale il ministero per lo Sviluppo Economico concede agevolazioni finanziarie per promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative che abbiano positive ricadute sull’occupazione.
I sostegni si riconducono all’accesso a finanziamenti agevolati erogati dalle società finanziarie partecipate dallo stesso ministero, ad un tasso pari ad un quinto del tasso di riferimento fissato dalla Commissione UE e, in ogni caso, non inferiore allo 0,8%.
“Insieme, ma anche oltre il valore dell’agevolazione finanziaria – sottolinea l’Alleanza Cooperative Italiane di Reggio Emilia – vi sono elementi particolarmente importanti che connotano il decreto”.cooperative1

“Le agevolazioni sui tassi, infatti, sono concesse alle cooperative che nascono per volontà di lavoratori (che devono essere presenti in misura prevalente) provenienti da aziende in crisi, alle cooperative che operano in ambito sociale (cioè laddove mostra cedimenti un sistema di welfare segnato dalla crisi della finanza pubblica) e, infine, alle cooperative che gestiscono beni confiscati alla criminalità organizzata”.
“La finalizzazione – prosegue l’Alleanza delle Cooperative – è dunque mirata allo sviluppo di nuova occupazione, ed è rilevante una scelta che individua nella cooperazione uno dei soggetti più dinamici proprio su questo versante”.
“Non meno importante – secondo le centrali cooperative reggiane dell’Alleanza – è poi il fatto che le stesse società finanziarie partecipate dal ministero (come CFI) debbono aver acquisito, al fine della concessione delle agevolazioni finanziarie, una quota di partecipazione temporanea di minoranza nelle cooperative beneficiarie”.
“Questo significa – spiega l’Alleanza – che i futuri soci delle cooperative interessate al decreto avranno un partner sia nella costituzione del capitale sociale, cosa che allevia il peso dell’impegno finanziario iniziale a carico di lavoratori che provengono da aziende in crisi, sia nel finanziamento degli investimenti necessari allo sviluppo dell’attività.
“I casi di cooperative costituite da lavoratori segnati da pesanti difficoltà ed incertezze – conclude l’Alleanza Cooperative Italiane di Reggio Emilia – sono gradualmente aumentati in questi anni, ed è evidente – fermo restando il fatto che la partecipazione ad una cooperativa richiede al socio un impegno maggiore rispetto alla posizione del dipendente – che questo cammino si potrà ulteriormente intensificare anche nel nostro territorio, offrendo nuove chance a chi voglia difendere e promuovere il lavoro assumendo anche il ruolo di piccolo imprenditore”.

 

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