Diaconi al lavoro

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foto diaconiI novelli diaconi permanenti hanno vissuto la vigilia della loro ordinazione (11 gennaio 2015) nel servizio.
In particolare il sabato sera passato con un gruppo di ragazzi di terza media ha permesso loro di fare una chiacchierata informale per chiarire alcuni dubbi dei giovani. Ai giovani è stato spiegato che gli aspiranti al ministero del diaconato vengono scelti con elezione nelle parrocchie (come descritto già negli Atti degli Apostoli per le prime comunità) tra le persone con maggior disponibilità al servizio.
Qualcuno dei presenti ha innoltre chiesto: Oltre alla fede vissuta con le opere, quali requisiti bisogna avere per essere accolti dal vescovo come aspiranti diaconi?”. E’ stato loro spiegato come: “il candidato al diaconato permanente, che non è sposato, è ammesso solo se ha compiuto almeno i 25 anni di età; colui che è sposato, deve aver compiuto i 35 anni di età . Quando si tratta di uomini sposati, devono aver vissuto il matrimonio già da vari anni (almeno 10) e abbiano dimostrato di saper dirigere la propria casa ed abbiano moglie e figli che si distinguano per onestà e cristiana condotta. Non solo. Oltre alla stabilità della vita familiare, i candidati sposati non possono essere ammessi se prima non si sia verificato il consenso della moglie. Chi invece viene ammesso come diacono permanente non sposato dona completamente il suo cuore a Dio e non si può sposare successivamente, perciò è questa la strada scelta da chi vuole proseguire diventando sacerdote o religioso.”
I ragazzi hanno poi posto altri interrogativi: “Quindi siete i sostituti del parroco?” . No anche noi siamo agli “ordini del Vescovo” ma per aiutare con cura e carità il popolo di Dio e i parroci. “Quali sono le novità che vedremo dopo la vostra ordinazione?”. Potreste vedere il diacono che legge il Vangelo durante la Messa. Nel caso non sia presente il sacerdote per l’Eucarestia può riunire e dirigere la comunità in una celebrazione della Parola con distribuzione delle “sacre Specie” (ostie e vino).È una funzione di supplenza che il diacono svolge quando si tratta di rimediare alla scarsità di sacerdoti (in alcune parrocchie della nostra collina è già così da anni). Il diacono è chiamato all’amministrazione solenne del battesimo, all’assistenza e benedizione del matrimonio, alla presidenza del rito del funerale e della sepoltura quando non si possa o voglia celebrare la messa. In tali situazioni, non si mancherà mai di pregare anche per l’incremento delle vocazioni sacerdotali, debitamente illustrate come indispensabili. Altri interrogativi hanno reso possibile quella “formazione delle coscienze” che è tanto più efficace perché nutrita da esempi umani e divertenti serate in compagnia. Non per niente ai diaconi di Bagnolo sono stati regalati “scherzosamente” grembiuli colorati per continuare anche il loro “servizio di cuochi improvvisati” nei ritiri parrocchiali per ragazzi.

Daniela Pavarini

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana