Al Motti la nascita dell’Antico Mulino

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Si chiama “L’antico Mulino” la cooperativa che hanno progettato i 39 studenti delle classi 4a e 5a A ad indirizzo tecnico turistico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Motti” di Reggio Emilia. I ragazzi, con l’aiuto di Adrio Vezzani, cooperatore e consulente di impresa, messo a disposizione da Confcooperative, hanno partecipato al progetto di “Orientamento alla cultura di impresa cooperativa” promosso da Confcooperative attraverso l’Irecoop, l’Istituto di formazione della centrale cooperativa.

Nella succursale del “Motti” di via Trento Trieste, le aule scolastiche si sono trasformate in un laboratorio di impresa che ha permesso agli studenti di misurarsi con testimonianze, esempi pratici, case history.

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L’attività – coordinata dal Professor Pino Leone – ha alternato il lavoro per piccoli gruppi e restituzioni in plenaria, partendo dalle conoscenze fondamentali sull’organizzazione di una azienda cooperativa che opera nel settore dei servizi turistici, per poi sviluppare la capacità di confronto sulle conseguenze che le diverse scelte organizzative comportano sulle strategie gestionali e di mercato di un’azienda del settore. In particolare, si è lavorato su una nuova modalità di turismo: il “turismo di comunità”, tipologia che coinvolge una intera comunità nella promozione di un territorio; i ragazzi hanno lavorato soprattutto sulle valenze storiche, culturali e gastronomiche della montagna reggiana.

Il nome della cooperativa, “L’Antico Mulino”, è ispirato ai numerosi mulini presenti nel nostro Appennino, ed è nato anche a seguito della visita svolta dai ragazzi ad uno di questi mulini ora ristrutturato per uso ricettivo. Sotto questo ”marchio” gli studenti hanno voluto progettare una serie di attività e servizi di animazione territoriale, valorizzazione degli aspetti storico-culturali, naturalistici, gastronomici e di accoglienza della nostra montagna.

“I contenuti dei percorsi di “Orientamento alla cultura imprenditoriale cooperativa” – spiega il responsabile della sede reggiana dell’Irecoop, Pietro Quartani – si propongono come metodologia di risposta all’esigenza di un coinvolgimento degli studenti in aspetti concreti non solo di progettazione imprenditoriale, ma anche di realizzazione e verifica di un vero e proprio piano d’impresa, che tenga conto del legame con il tessuto economico-produttivo e la realtà del territorio di appartenenza”.

“Sono rimasto colpito dalla preparazione e dall’interesse dimostrato da questi ragazzi – sottolinea il consulente Adrio Vezzani – che hanno affrontato con competenza temi e contenuti propri di un percorso universitario”.

Il progetto ha visto un importante momento di incontro e confronto con la visita a Cerreto Alpi alla cooperativa “I Briganti del Cerreto”, cooperativa che rappresenta a livello nazionale uno degli esempi di eccellenza del turismo di comunità.

 

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