Anche il principe Carlo rende omaggio a Panizzi

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Con un minuto di silenzio in onore dei dodici giornalisti vittime del barbaro attentato di Parigi si è aperto il convegno dedicato ad Antonio Panizzi, patriota, letterato reggiano, organizzato dai cinque Rotary Club di Reggio Emilia e Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Ai saluti del presidente del Rotary Club Reggio Emilia Riccardo Ferretti, che ha ricordato l’impegno del Rotary per ricordare i grandi personaggi reggiani che hanno dato lustro al nostro territorio, del governatore 2014/2015 del Distretto 2072 Ferdinando Del Sante, del rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Angelo Oreste Andrisano, del sindaco del Comune di Reggio Emilia Luca Vecchi, del presidente della Provincia di Reggio Emilia Gianmaria Manghi e del direttore del British Council di Milano Steve Oxley sono seguite le relazioni di Giovanni Fracasso, che ha tracciato un breve profilo sul Panizzi patriota e intellettuale, protagonista del Risorgimento, e di Giordano Gasparini, che in qualità di direttore della Biblioteca Panizzi del Comune di Reggio Emilia ha illustrato l’interessante storia della Biblioteca Panizzi, intitolata ad Antonio Panizzinel 1975.

Luigi Manfredi, capo servizio del Resto del Carlino di Reggio Emilia, e coordinatore del convegno, ha quindi introdotto la lectio magistralis del direttore della British Library di Londra, Denis Ready, che ha illustrato la vita di Antonio Panizzi prima dell’esilio londinese e poi del suo ruolo di direttore della biblioteca del British Museum grazie al quale nel 1869 la Regina Vittoria lo insignì del titolo onorifico di Sir nonostante fosse rimasto fortemente legato alla sua patria.

Sotto la sua direzione, infatti, la British Museum Library divenne la più grande e moderna biblioteca nel mondo, raddoppiando il numero dei volumi da 235.000 a 540.000, ed è grazie a lui che venne costruita la “Reading Room”, la famosa sala di lettura a base circolare. E fu sempre Antonio Panizzi che istituì il sistema di proprietà letteraria riservata (Copyright Act) grazie al quale, per legge, gli editori britannici devono consegnare alla biblioteca una copia di ogni libro stampato in Inghilterra, e intraprese la creazione di un nuovo catalogo, basato sulle novantuno regole di Catalogazione da lui formulate nel 1841 e che sono alla base dell’ISBD del XXI secolo e dello standard di descrizione delle risorse in formato elettronico Dublin Core.

Ambasciatore in incognito di Camillo Benso Conte di Cavour, Panizzi seppe tenere rapporti diplomatici strategici tra Italia e Gran Bretagna tanto che lo stesso Cavour scrisse di lui “se gli italiani conoscessero quali benemerenze ha Panizzi verso la Patria, nessun cittadino sarebbe tenuto più alto nell’estimazione loro”.

Il presidente del Rotary Club Reggio Emilia, Riccardo Ferretti, ha quindi chiuso i lavori con la lettura del messaggio di saluto del Principe Carlo d’Inghilterra che, invitato al convegno, non ha potuto essere presente, mentre il sindaco Vecchi ha consegnato il Primo Tricolore a Denis Reidy e Steve Oxley a ricordo della giornata.

Nelle foto alcuni momenti delle celebrazioni del convegno su Antonio Panizzi.

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