Due nuovi libri del vescovo Massimo

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Nel prossimo mese di maggio saranno editi due nuovi “libretti” del vescovo Massimo: uno sul viaggio pastorale in Madagascar dove ha visitato le missioni diocesane; l’altro contenente commenti ad episodi della vita di Maria. L’ ha annunciato lo stesso monsignor Camisasca nel tradizionale incontro per lo scambio degli auguri natalizi con i collaboratori della curia, degli uffici pastorali, del seminario e con le associazioni e movimenti laicali, svoltosi venerdì mattina presso il Museo Diocesano.
Per il Vescovo si apre il terzo anno alla guida della Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla e il 2015 segnerà anche l’avvio della visita pastorale alla Diocesi, come ha ricordato il vicario generale don Alberto Nicelli. Il prossimo 11 gennaio saranno ordinati otto nuovi diaconi permanenti, il cui numero salirà a 108: al diaconato permanente il vescovo Massimo ha dedicato la sua prima lettera pastorale, che ha suscitato notevole interesse anche fuori diocesi.
Don Nicelli, che ha riservato un particolare pensiero per don Fabio Ferrari, si è pure soffermato sul tema delle vocazioni: 245 sono attualmente i sacerdoti diocesani, numerosi quelli in età avanzata; nel 2014 a fronte di due ordinazioni sacerdotali si è registrata la morte di nove presbiteri. La comunità del seminario, di cui è rettore don Alessandro Ravazzini, è formata da 19 seminaristi, di cui 6 entrati quest’anno. Inoltre il vicario generale ha sottolineato come il 2014 sia stato contraddistinto da scelte strategiche: la promozione delle Unità Pastorali, nuove cellule della pastorale e in estate le abbondanti nomine e i movimenti di parroci; inoltre è stato attivato in curia uno “sportello di coordinamento”. Venerdì 16 gennaio, poi, il cardinale Camillo Ruini presiederà alle 18.30 in Cattedrale la solenne concelebrazione in occasione del 50° della morte del vescovo Beniamino Socche.
I primi due anni di episcopato, ha riconosciuto monsignor Camisasca, sono stati contrassegnati da intenso lavoro e fatica: conoscere senza schemi la diocesi; incontrare tutti, senza nessuna griglia valutativa preconcetta; ascoltare, indicare delle vie; e poi farsi sentire efficacemente vicino a sacerdoti e diaconi; affrontare il problema del lavoro; il dover misurarsi con impegnative questioni amministrative; quando richiesto, intervenire senza sottrarsi a chi chiede luce e soluzione per un problema; e inoltre l’attività di catechesi con le omelie, le conferenze, i testi del magistero.
Il vescovo ha evidenziato la centralità del seminario e la sua prioritaria attenzione verso il luogo di formazione dei presbiteri e ha quindi rilevato la profonda comunione con i collaboratori. Monsignor Camisasca ha indicato che il Natale manifesta la pedagogia di Dio: diventare uomo, entrare nelle pieghe della vita, nella realtà umana e accendere in ognuno una grande fuoco rendendo i cristiani desiderosi di essere annunciatori di Gesù in mezzo agli uomini e – citando Madre Teresa -di grande impegno verso i più piccoli e i più poveri.

Giuseppe Adriano Rossi

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