Atelier del Paesaggio della Bonifica

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Parlare, discutere, progettare il paesaggio che ci sta intorno. Ora, a Reggio Emilia, sarà possibile farlo in un luogo fisico, un vero e proprio atelier. Si inaugura in due giorni venerdì, con l’intervento della nota geofilosofa (la filosofia che mette al centro il come abitare la terra) Luisa Bonesio, e sabato con la straordinaria donazione, al Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, di un preziosissimo fondo librario (volumi dal ‘500 all’ ‘800) ad opera dagli Eredi Morani.
“Le province di Reggio Emilia, Modena, Mantova e Parma sono fatte di beni economici che noi tuteliamo anche dinnanzi a una grande cementificazione – afferma Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – che fanno parte del paesaggio, inteso come insieme di caratteristiche fisiche, antropiche, ambientali che interagiscono tra loro”.
“Il paesaggio è parte vitale del territorio che amministriamo di 312.000 ettari a cavallo di due regioni e cinque province – gli fa eco Domenico Turazza, direttore – dove la Bonifica ha un ruolo vitale, gestendo le acque lungo 3.500 chilometri principali e con una cinquantina di impianti. Un atelier sarà da ora un luogo a disposizione della comunità, un punto d’incontro per sviluppare la conoscenza e la valorizzazione del nostro paesaggio. Avrà sede nel Palazzo delle Bonifiche, in Corso Garibaldi 42 a Reggio Emilia, all’ingresso degli uffici del Consorzio, centro nevralgico del sistema idraulico delle nostre pianure, dove è custodito, tra l’altro, un notevole patrimonio librario e cartografico sull’evoluzione del reticolo minore al servizio della pianura. Sul piatto mettiamo i temi del rapporto tra la città e la campagna e il lavoro di chi quotidianamente studia e si prende cura del nostro territorio. Su questi temi la bonifica è un interlocutore importante”.
L’inaugurazione è prevista venerdì 5 dicembre 2014, alle ore 17.30, con l’appuntamento “Il paesaggio come luogo di comunità” che vedrà intervenire Luisa Bonesio, geofilosofa, introdotta da Domenico Turazza, direttore del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Conduce la conferenza Antonio Canovi, geostorico della memoria, Atelier del Paesaggio della Bonifica. Al termine le conclusioni di Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.
Singolare la donazione degli Eredi Morani che sarà oggetto della presentazione di sabato 6 dicembre 2014, alle ore 10.30, dal titolo “Saperi idraulici”, la presentazione del fondo librario donato dagli Eredi Morani al Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.
Si tratta di una raccolta di libri storici, a stampa, manoscritti e carte d’archivio dedicati all’arte delle acque. Volumi e opere che hanno un grande valore storico e scientifico, soprattutto per la provincia di Reggio Emilia ma non solo. Ci sono volumi fondamentali per la comprensione della bonifica, come “Le istruzioni pratiche pei deputati all’acque e strade del reggiano” di Ludovico Bolognini – il progettista della Sala del Tricolore ndr – (1780 ed. Soliani), ma anche gli atti del Consiglio comunale di Reggio Emilia, dedicati ai Canali di Secchia ed Enza (dal 1881). Il pezzo più antico, integralmente in latino, sono gli Statuti di Modena del 1547, che documentano la vita della città di Modena all’epoca in rapporto con gli Estensi. Un valore particolare nel fondo ha anche il ritrovamento di una busta d’archivio dedicata al Canale di Bibbiano, con grida settecentesche.
“Un’idea che è nata dal ritrovamento in un baule in solaio di Casa Morani, in via Terrachini a Reggio Emilia – spiega Elena Morani –. Una serie di preziosi libri che ricordavo essere un’eredità del geometra Otello Morani, mio suocero, poi trasmesso al figlio Giorgio. Nei consultarli ho notato che c’erano delle leggi che riguardavano le acque, mi sono chiesta a chi potessero interessare: ho pensato subito al Consorzio di Bonifica, sapendo che questo era ed è il loro campo. Un’idea che è stata condivisa con gli Eredi Morani”.
La mostra documentaria allestita per l’occasione è stata curata da Antonio Canovi e Giovanna Iori, geostorici e, sarà visitabile nei giorni 6, 13, 20 e 27 dicembre dalle ore 9.00 alle 12.30 e sino al 6 gennaio su appuntamento (339 3399916). Per l’occasione saranno organizzate dall’associazione Eutopia, nella persona della guida turistica Vida Borciani, visite al Palazzo delle Bonifiche e al “vicinato” monumentale (palazzo Ducale, Basilica della Ghiara).

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DAL PAESAGGIO DELLA BONIFICA ALL’ATELIER

L’Atelier del Paesaggio della Bonifica è il proseguimento di un percorso intrapreso con Il Paesaggio della Bonifica, progetto premiato dalla Fondazione Telecom Italia, e capace di unire lungo le acque itinerari che partono dalla pianura emiliana per giungere all’Oltrepò Mantovano. In Appennino, invece, abbiamo dato vita al progetto ‘la Montagna inCantata’ per la riscoperta e la valorizzazione del territorio montano dove operiamo. Negli anni siamo partiti dalle semplici mostre fotografiche a vere e proprie ricerche, anche comparate, per mostrare come evolve il Paesaggio dal Po a Quota Mille.
Sempre nell’Atelier, quindi, prenderà corpo un vero e proprio percorso geoculturale che prevede cinque momenti: “Il paesaggio come luogo di comunità” (5 dicembre 2014); “Paesaggi dal treno” (27 febbraio 2015); “Paesaggi dalle acque interne” (27 marzo 2015); “Tracciar sentieri” (24 aprile 2015); “Paesaggi pedalati” (29 maggio 2015). Ogni momento geoculturale sarà affiancato da una mostra documentaria in argomento: si comincia il 6 dicembre 2014 con “Saperi idraulici”. Una progettazione specifica avverrà in concomitanza con l’edizione 2015 di Fotografia Europea che affronterà il tema “effetto terra”.
Saranno inoltre proposti specifici atelier didattici, con geografi, geostorici, antropologi, sociologi: Con il Gis in città; Navigare tra le geografie; Torniamo alla bussola; Fotografia ripetuta e comparata; La mappa non è il territorio.

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