Padre Daniele da Torricella

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Il secondo incontro del ciclo La diaconia della Carità: testimoni reggiani del Vangelo nel sec. XX  in programma mercoledì 26 novembre, è dedicato alla figura e all’opera di padre Daniele da Torricella, che ha dedicato il suo ministero in particolare ai poveri e agli ammalati, come cappellano negli ospedale di Piacenza, Modena e Reggio Emilia. E’ considerato, assieme a madre Giovanna Ferrari, fondatore delle Missionarie Francescane de Verbo Incarnato, che proseguono la sua opera.

Del venerabile padre Daniele – di cui è in corso il processo di beatificazione – parleranno il cappuccino padre Lorenzo Volpe, segretario diocesano dei religiosi e suor Piermaria Mazzarotti, Missionaria Francescana del Verbo Incarnato.

Padre Daniele Coppini, nato a Torricella di Sissa il 1 settembre 1867 e battezzato lo stesso giorno con il nome di Dario, a 30 anni vestì l’abito di novizio cappuccino; fece la professione solenne nel 1901 e fu ordinato sacerdote a Pontremoli il 13 aprile 1903.

E’ stato, a più riprese, cappellano negli ospedali di Piacenza, Modena e Reggio Emilia, dove ha lasciato profonde tracce della sua grande carità. E’ stato anche maestro dei novizi e direttore spirituale degli studenti cappuccini. Nel 1930 si ebbe la fondazione delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato.

Padre Daniele si spense a Reggio il 10 dicembre 1945; dieci anni dopo ebbe luogo la traslazione della sua salma nel sarcofago progettato dall’arch. Osvaldo Piacentini nella chiesa dei Cappuccini, impreziosito dal busto realizzato dallo scultore Tonino Grassi.

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Un ritratto di Padre Daniele

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