“Mondi Lontani Mai Così Vicini”

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Lo storico Jacques Le Goff diceva che la ricchezza culturale non deriva dalla similitudine, ma dalla diversità.

Lo hanno preso in parola il Centro Interculturale Mondinsieme e LUP (Libera Università Popolare) per organizzare “Mondi Lontani Mai Così Vicini”, ciclo di incontri sulla letteratura migrante e la diversità culturale in Italia.
Da lunedì 17 novembre, co cadenza bisettimanale, nella sede di Mondinsieme di via Marzabotto dalle 18 alle 20 (ingresso gratuito), ci saranno “parole, storie, corsi e ricorsi storici, città e ricordi, giovani e maestri”, per cercare di capire i risvolti umani di categorie quali cittadinanza e identità, per trovare insieme una chiave di lettura delle trasformazioni che vediamo in Italia e nei paesi vicini a noi” spiega Marwa Mahmoud, responsabile dei progetti educativi di Mondinsieme.
“Questo è il settimo corso della Libera Università Popolare, al quarto anno di attività siamo una presenza stabile a Reggio Emilia – dice Guido Giarelli, presidente della Lup, sociologo e docente universitario – Questa volta abbiamo scelto, insieme a Mondinsieme, di parlare di politica attraverso la letteratura, quella del metissage: invece che usare persone di culture diverse come capro espiatorio della crisi economica e delle sue cause, come qualcuno è abituato a fare, crediamo invece che sia il momento di riscoprire la ricchezza della diversità in un mondo sempre più complesso e globalizzato, per capire meglio il nostro presente e futuro”.
Il 17 novembre si parte con uno dei massimi esperti di letteratura comparata in Italia ed Europa, Armando Gnisci: “Creolizzare l’Italia? Letteratura, migrazione e transculturazione”
Il 1 dicembre sarà la volta della scrittrice milanese Gabriella Kuruvilla, di origine indiana, autrice di “È la vita bellezza” e firma del Corriere della Sera: “È la vita, dolcezza. Storie urbane di identità in bilico”
Il 15 dicembre la riflessione di Tahar Lamri, scrittore e giornalista di Ravenna, algerino di nascita, ci porterà “Da nessuna parte, solo più lontano. Essere «italieni» in Europa”.
Insieme, attraverso i loro libri, il loro sguardo, accademico e artistico al tempo, scopriremo come cambia il panorama culturale grazie all’incontro con l’altro, come si trasformano gli spazi cittadini abitati da mondi affastellati uno sull’altro, che alla fine si condensano nelle parabole esistenziali di persone con una storia, di generazioni che hanno visto l’Europa come un sogno, un muro o un successo.

Mondinsieme

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