L’acqua nel Nord della Patagonia… e la sete delle multinazionali

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Il popolo indigeno Mapuche da tempo denuncia la costruzione di una centrale idroelettrica sopra un luogo sacro, il “NGEN MAPU KINTUANTE” sul fiume PILMAIKEN, uno dei possenti fiumi della foresta temperata nella Patagonia cilena, tra le regioni de Los Ríos e de Los Lagos. Su questo stesso corso d’acqua ci sono già altre tre centrali idroelettriche e si vogliono avviare più di 30 megaprogetti in tutta la regione (vedi le campagne “Patagonia senza dighe” e “Stop Enel”) con conseguenze ambientali; oltretutto questi progetti si trovano in una delle zone a più alto pericolo e rischio sismico.

Lunedì 3 novembre, ore 21, presso la Sala Polivalente dell’Oratorio Regina Pacis (via Zandonai a Reggio), ne parlerà JUANA CUANTE,autorità ancestrale indigena, venuta in Europa dal Cile per denunciare la violenza del “capitalismo verde”, la vendita della terra alle multinazionali, le conseguenze della privatizzazione selvaggia dell’acqua vista come merce piuttosto che bene comune, la militarizzazione delle comunità in uno Stato al servizio di un “progresso” che devasta l’ambiente e la cultura a vantaggio di pochi.

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Da anni le comunità indigene in Cile denunciano una serie di gravi irregolarità che costituiscono la violazione del diritto internazionale dei diritti umani (Convenzione 169 OIL e Dichiarazione ONU sui popoli indigeni), senza contare le Norme ONU per le aziende e molti altri standard. Tutte le denunce e i loro appelli sono rimasti inascoltati. Le comunità intendono continuare a difendere l’ambiente, i propri diritti cultuali ed economico-sociali.

L’incontro pubblico, moderato da don Emanuele Benatti della Commissione diocesana per la custodia del creato, è organizzato dall’Associazione Ecomapuche, da Amnesty International “Circoscrizione Emilia-Romagna e Gruppo Italia 041 di Reggio Emilia”, dal Centro Missionario di Reggio Emilia e dall’Oratorio ANSPI “Papa Francesco”, in collaborazione con il Comitato Acqua Bene Comune di Reggio Emilia, Pax Christi di Reggio Emilia, la Federazione Nazionale Pro Natura, il Gruppo Laico Missionario e la Cooperativa “La Collina”.

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