“Pinguino senza frac” arriva in Spagna

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L’edizione catalana del “Pinguino senza frac” dello scrittore reggiano sarà presentata in anteprima all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona il 23 ottobre. La direttrice Roberta Ferrazza, il critico letterario Andrea Briganti e Elisa Pellacani proporranno l’opera a studiosi e ricercatori locali. Successivamente, il testo verrà diffuso nelle librerie e nelle biblioteche del capoluogo catalano nell’ambito di un piano divulgativo predisposto dalla Casa editrice Consulta “librieprogetti” che si svilupperà nel corso dei prossimi mesi.

Copertina-Pinguino-in-catalano

La copertina del libro tradotto in spagnolo

L’evento è senz’altro da ascrivere tra le migliori occasioni per risarcire la figura e l’opera del grande scrittore Silvio D’Arzo in ambito internazionale. A sessantadue anni dalla prematura scomparsa del suo autore (D’Arzo, al secolo Ezio Comparoni, è deceduto nel 1952 a trentun anni), il “Pinguino senza frac” approda in terra spagnola ed è oggetto di un’accurata traduzione in lingua catalana che ne esalta la poetica e lo inserisce in un ambito internazionale. Oltre all’apporto di Ariadna Goberna (madrelingua con ampie conoscenze della letteratura italiana), l’opera dispone del corredo illustrativo e del progetto grafico di Elisa Pellacani, già gratificati da un diffuso consenso critico e di lettori nell’edizione originale in lingua italiana. L’intervento di quest’ultima ha particolare rilievo in quanto rispetta ed avvalora il canone espressivo del “Pinguino senza frac”, considerato uno dei più bei libri per l’infanzia dopo il “Pinocchio” di Collodi.

Questi aspetti, emersi in precedenti occasioni (Salone del Libro di Torino, presentazione pubblica a Reggio Emilia con Giulio Iacoli e Livio Sossi, recensioni e incontri diversi che si sono succeduti nei mesi successivi), conferiscono particolare attesa per la XIV edizione della “Settimana della lingua italiana nel mondo” che il Ministero degli Esteri promuove tramite gli Istituti di Cultura nei principali Paesi.  Al protagonista del “Pinguino senza frac”, attraverso la “poetica perfetta” di Silvio D’Arzo, è richiesto di incarnare il mito di quell’Italia “inventata da poeti e filosofi” evocato molti anni fa da Mario Luzi, e come tale costituire il testimonial più appropriato per la proposta culturale. Recuperando un meritato risalto per la produzione letteraria dello scrittore reggiano.

 

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