Unindustria e FabLab hanno guidato 50 bambini alla scoperta del Tecnopolo

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Nei giorni scorsi cinquanta bambini delle classi quarta e quinta della scuola primaria “Telesforo Righi” di Brescello sono stati ospitati nella suggestiva cornice del Tecnopolo, alla scoperta dei segreti della stampa 3D. Un tuffo nell’innovazione all’interno di un luogo della memoria, nel riqualificato Capannone 19 dell’Area Ex Officine Reggiane, che rappresentano una forte valenza sul piano storico, sociale ed urbano dell’industria locale. L’iniziativa è stata realizzata da Unindustria Reggio Emilia e FabLab, in collaborazione con Reggio Emilia Innovazione.

Francesco Bombardi, Fondatore e Responsabile FabLab, ha accolto e guidato i bambini che sono stati affascinati dalle potenzialità della struttura, un vero e proprio “luogo del fare tecnologico”, un laboratorio di fabbricazione digitale che, grazie ad una tecnologia ormai alla portata di tutti permette a creativi, designer e artisti di creare oggetti e prototipi di ogni genere e a prezzi contenuti, avvalendosi di macchine come stampanti in 3D, laser cutter o plotter vinilici.

Si è trattato di una visita premio per aver vinto la prima edizione reggiana del Concorso Eureka, promosso da Federmeccanica per le scuole primarie con l’obiettivo di stimolare i bambini ad utilizzare “l’invenzione” come strumento per imparare, per mettere alla prova la loro creatività e capacità di innovazione, applicando le conoscenze di matematica, italiano, arte e immagine, attivando capacità di osservazione e analisi del funzionamento degli oggetti che li circondano.

Lo sai che un giorno verrò a lavorare qui?” – hanno commentato alcuni dei bambini presenti.

Se vi piace inventare e siete creativi, siete nel posto giusto – questa la risposta di Claudio Lodi, Vicepresidente Unindustria Reggio Emilia con delega all’Education e Rapporti con la Scuola, che ha aggiunto – Oggi non è sufficiente saper fare, è importante essere curiosi, saper aprire i propri orizzonti alla multidisciplinarietà per afferrare le tante opportunità di un mondo in rapida e continua evoluzione. Bisogna essere padroni della tecnologia senza perdere la manualità e abituarsi al concetto di formazione continua”. “Senza dimenticare la sfida dell’alfabetizzazione che si estende ora a nuovi ambiti e a nuovi linguaggi come il digitale. In aggiunta all’obiettivo generale di rafforzare la conoscenza delle lingue straniere” – ha concluso Bombardi.

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