Lo stile di don Giovanni Rossi

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Il campo sportivo della parrocchia di Bagnolo era diventato domenica 21 settembre un’aula liturgica a cielo aperto gremita di fedeli di tutte le età. L’Unità Pastorale ha voluto stringersi con grande raccoglimento durante la celebrazione eucaristica in un abbraccio a don Giovanni Rossi che dopo otto anni lascia la guida delle parrocchie di Bagnolo in Piano, Pieve Rossa, San Michele e San Tommaso per assumere quella della nuova U.P. di Sassuolo. L’affetto e la riconoscenza dell’Unità Pastorale “plasmata come il vaso di argilla”, ma anche di tutta la comunità bagnolese – alla liturgia era presente il sindaco Paola Casali con la fascia tricolore – nei confronti di don Giovanni è stata espressa dall’accolito Carlo Incerti.

“Vorremmo dirti grazie con tre parole: accogliere, custodire, amare. Ci hai insegnato che l’accoglienza riguarda prima di tutto la persona”. Don Rossi, ha proseguito Carlo Incerti, ha saputo custodire non solo il patrimonio d’arte delle chiese dell’U.P., spesso rinnovandolo, ma soprattutto l’identità delle quattro comunità parrocchiali; l’intraprendenza e la preoccupazione per le vocazioni sacerdotali sono state un’altra sua costante. Soprattutto il grazie è stato manifestato “per la carità che è amore”, imparata in famiglia e dimostrata in questi otto anni dal parroco. “Grazie per le volte con cui ti abbiamo chiesto le strutture, i beni materiali, la tua presenza, il tuo conforto nei momenti di dolore”. Il “grazie” finale è stato espresso per il confronto schietto, leale che ha contraddistinto il suo ministero di parroco, per il bene che ha riservato all’U.P., per il gusto delle celebrazioni liturgiche, per i momenti di preghiera, condivisione, cucina, svago, per la vicinanza nei momenti difficili e di lutto, per l’attenzione alla pastorale familiare e per la passione educativa nei confronti degli adolescenti e dei giovani, come ha sottolineato anche una mamma.

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Il borsone donato a don rossi con il suo nome

L’U.P. di Bagnolo ha voluto salutare don Giovanni con due segni: il camice e la stola – simbolo del sacerdozio- e un capace borsone da viaggio con sopra il suo nome, per non smarrirlo nelle varie canoniche che lo attendono a Sassuolo.

Don Rossi nell’omelia e nel saluto finale, non nascondendo la commozione, ha tratteggiato un bilancio di otto “bellissimi” anni a Bagnolo – la sua prima esperienza di parroco – ricchi di incontri con tantissime persone, di iniziative, di difficoltà e di entusiasmo. Il tutto è avvenuto sempre sotto lo sguardo della misericordia di Dio che come il padrone instancabile della vigna ad ogni ora del giorno esce per chiamare gli operai oziosi, per assumerli e ricompensarli secondo la sua logica, che non è quella umana. Per una felice coincidenza il Vangelo proclamato domenica era lo stesso con cui don Giovanni 33 anni or sono iniziava il suo ministero sacerdotale.

Il fondamento della comunità ecclesiale è l’amore di Dio che si dona in Cristo Gesù, ha sottolineato il celebrante. E ha concluso: “il Signore vi ricompensi della vostra pazienza, dell’affetto e dell’accoglienza che ho sempre sentito, soprattutto della preghiera che vi chiedo con umiltà di continuare. Vi porto nel cuore davanti al Signore; sappiate sempre essere comunità!”.

Nella serata di venerdì 19 settembre, anniversario dell’ordinazione sacerdotale, dopo il solenne canto dei vespri animato dalla corale San Francesco di Paola diretta da Primo Iotti, don Rossi è stato festeggiato e salutato dai parrocchiani con vari e significativi regali: dalla pianta di ulivo donata dal Sindaco ad un libro fotografico che riassume gli otto anni trascorsi nella comunità bagnolese, dai megaposter pieni di fotografie alla maglia del centenario del Gruppo Sportivo Bagnolese, ad un quadro con i ritratti dei Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Le offerte raccolte – oltre 8.500 euro, a cui vanno aggiunti quelle di domenica – sono state destinate, per scelta di don Giovanni, alla erigenda casa di accoglienza a San Michele.

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La corale San Francesco di Paola

 

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il saluto di Carlo Incerti

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Il sindaco Casali con don Rossi

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Il dono della società sportiva Bagnolese

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana