Grazie don Bogumil

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Caro don Bogumil,

è arrivato il momento di salutarci e soprattutto di ringraziarti per tutto quello che sei stato e hai fatto per noi.

La parola “grazie” avremmo dovuto forse dirtela più spesso, in modo più esplicito e affettuoso; oggi  cerchiamo di recuperare!

In realtà la capacità di ringraziare è dono dello Spirito e la riconoscenza verso di te ci porta a guardare il volto buono del Signore che attraverso il tuo sacerdozio ha guidato la nostra comunità  in questi anni di cambiamento per la Chiesa tutta, attraverso i tre pontificati così preziosi di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e ora Papa Francesco.

“Aprite le porte a Cristo” diceva Papa Woityla e i suoi successori non hanno fatto altro che confermare questa visione di Chiesa dove ci sia posto per tutti e dove tutti si sentano corresponsabili dell’annuncio del Vangelo, fatto non solo a parole ma soprattutto con l’esempio. Alcuni di noi ricordano un volantino all’inizio del tuo mandato in cui chiedevi la disponibilità di un po’ del proprio tempo per i tanti servizi alla parrocchia, dal catechismo alla cura del giardino, dalla pulizia della chiesa alla casa della carità, secondo un’idea di chiesa in cui ogni persona è una pietra viva, preziosa che può portare il proprio contributo in base a quello che è e sa fare.

Grazie dunque perché hai cercato di fare della parrocchia di Cella una Comunità aperta, dando per primo  testimonianza che l’apertura, la collaborazione per il bene comune devono essere la prima caratteristica dei cristiani. Noi parrocchiani forse non riusciamo sempre  ad avere questa naturalezza cristiana, ma tu ci hai indicato la strada e la grande partecipazione alla Sagra è anche merito tuo che hai sempre una parola per tutti.

“Aprite le porte a Cristo” significa che credere in Gesù non è una scelta ideologica, ma l’incontro gioioso col Signore, la costruzione di una relazione profonda con Colui che ci ama da sempre. Quante volte ce lo hai ricordato e testimoniato con l’esempio accogliendo tutti con benevolenza.  Grazie  per la tua capacità di ascoltare, di stare in silenzio, di misurare le parole e per la mitezza con cui ti sei comportato in tante situazioni difficili. In questi diciassette anni ci hai testimoniato che fidarsi del Signore significa anche non agitarsi, non forzare le situazioni e tanto meno le persone. Tutto viene da Lui, senza il quale, come ci hai ricordato più volte, non possiamo fare nulla!

Così nel corso degli anni ti sei guadagnato la fiducia e la simpatia di tutti, lasciando spazio alle nuove iniziative, aprendo il dialogo sia con chi da anni frequenta la parrocchia sia con chi,  pur non  frequentando, si è comunque sentito accolto da te e quindi dal Signore, che rappresenti e per il quale spendi la vita.

Infine per fare davvero memoria dei tanti doni ricevuti attraverso te dal Signore, 17 anni fa ti sei fatto carico del sogno dei parrocchiani di Cella: costruire questa bella chiesa dove, davanti al Signore,  si santificano le tappe importanti delle nostre vite.

È in questa chiesa che la nostra comunità ha cambiato volto: tanti matrimoni, tanti Battesimi, anche diversi amici che ci hanno lasciato sulla terra e che certo oggi dal cielo nella Luce eterna di Gesù e del Padre fanno festa con noi per te.

Grazie perché non hai mai smesso di togliere il tuo sguardo di bene dalle nostre famiglie con la tua preghiera e con le parole dette sempre con discrezione e rispetto. Hai aiutato il tuo gregge a stare vicino al Signore e a riconoscere come è Lui ad essere vicino a noi in tutti i momenti gioiosi e dolorosi della vita.

Grazie per essere stato il pastore di questa nostra Comunità.

 I  tuoi  parrocchiani    


     

Rev. Don Bogumil,

ho saputo del tuo trasferimento presso la Parrocchia di Bagnolo.
Sono molto, ma molto dispiaciuto di  quanto accade. Sebbene io non frequenti assiduamente la chiesa, con te mi sono trovato a mio agio, grazie alla tua cordialità, simpatia e disponibilità di parlare con tutte le persone, grande esempio di fratellanza.
Ti ringrazio per la tua presenza nella  comunità di Cella, ti auguro di trovarti bene pure a Bagnolo.
Affermando che mi rimarrà un bel ricordo della tua persona, ti saluto cordialmente

Vilmer Ferretti

Don-Bogumil

 

         

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana