“The Sun”, quella musica che ‘spacca’ e arriva al cuore: domenica 14 concerto-testimonianza a Sant’Ilario d’Enza

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Quattro dischi in inglese, più di 300 concerti tra Europa e Giappone, il premio come miglior punk rock band italiana nel mondo. Poi la crisi, alla ricerca della vera felicità. Infine, la scoperta della fede autentica.

Ecco i The Sun, gruppo vicentino seguitissimo in tutta Italia: Francesco Lorenzi (autore, cantante e chitarrista), Riccardo Rossi (batterista), Matteo Reghelin (bassista) e Gianluca Menegozzo (chitarrista) riescono a parlare di Dio fra le righe di una musica che arriva dritta al cuore della gente. La loro storia ha già appassionato migliaia di fan da tutto il mondo. Sabato  14 settembre alle 17.30 è in programma una loro testimonianza alla Festa giovani della parrocchia di Sant’Eulalia – Sant’Ilario d’Enza. Alle 21.30 il concerto ad ingresso gratuito.

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L’evoluzione dei The Sun ha dell’incredibile. Le loro vite si stavano perdendo dietro a droghe, alcol e sesso. Francesco entra in una crisi profonda: sente che così non si può più andare avanti. Quello è il momento della svolta. Grazie ad una serie di “Dioincidenze” il leader del gruppo incontra Gesù e rinasce, come uomo e come artista.

È solo il primo passo del loro viaggio verso un’esistenza più autentica e felice. Francesco coinvolge in questo percorso pure gli altri membri della band. La loro nuova vita viene interpretata nei due album, prodotti da Sony Music, “Spiriti del Sole” (2010)  e “Luce” (2012). Hanno pure avuto l’onore di esibirsi in occasione di eventi nei quali erano presenti Papa Benedetto XVI e Papa  Francesco.

Lo scorso aprile i The Sun hanno organizzato un pellegrinaggio in Terra Santa con oltre 200 giovani provenienti da tutta Italia. Hanno suonato a Betlemme mandando un messaggio per la pace in Medio Oriente.

A maggio è uscito il libro “La strada del Sole” (Rizzoli), a cura di Francesco Lorenzi. Narra, con grande semplicità, il percorso della band. Di loro scrive monsignor Gianfranco Ravasi nella prefazione: “La testimonianza così limpida dell’autore diventa veramente una sorta di atto di fede, nel quale i suoni anche lacerati e veementi del rock e i percorsi esistenziali travagliati lungo sentieri persino tenebrosi si trasformano proprio nella strada del sole”.

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