Seconda edizione de L’impavida d’Emilia

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Sei Comuni e il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale insieme per rivivere l’atmosfera del ciclismo d’epoca, ricercare le radici di uno sport bellissimo e valorizzare il patrimonio ambientale e uno stile di vita sostenibile. Domenica 21 settembre va in scena L’Impavida d’Emilia, seconda edizione della cicloturistica con biciclette d’altri tempi lungo gli argini di bonifica e le golene del Po a Guastalla, Gualtieri, Boretto, Novellara, Reggiolo e Luzzara.

L-Impavida

 

Una festa tra vecchie biciclette da corsa tirate a lustro per l’occasione, antiche magliette di lana colorate, ristori che offrono i migliori prodotti della cucina reggiana, gente che ha voglia di divertirsi in bicicletta pedalando in compagnia su strade sterrate.

Nata da un’idea di Vitaliano Biondi, Giuseppe Alai, Ivan Pavesi e Armando Nocco, L’Impavida d’Emilia 2014 è promossa e organizzata dal Comune di Guastalla in collaborazione con cinque comuni limitrofi: Gualtieri, Boretto, Novellara, Reggiolo, Luzzara e il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Un percorso di partecipazione al quale si aggiunge il supporto, in qualità di sponsor, del Consorzio del Parmigiano Reggiano e di S.A.Ba.R. Spa.
Come Piante e Animali perduti, la grande mostra mercato dedicata alla natura e alla biodiversità in programma a Guastalla sabato 27 e domenica 28 settembre, L’Impavida rappresenta un’occasione unica per conoscere e valorizzare le strade perdute del Po e salvaguardare un paesaggio che testimonia il rapporto secolare fra civiltà rurale e natura.

Molto spesso, infatti, queste strade bianche fanno parte di antichi tratti utilizzati per il pellegrinaggio e il commercio e testimoniano antiche usanze agricole e pastorizie, come la transumanza. Inseguendo fiumi e canali, queste vie permettono di visitare cittadine ricche di testimonianze storiche e artistiche in totale sicurezza e per questo sono ideali per un turismo slow rivolto a famiglie con bambini. Ma anche a ecoturisti che vogliono coniugare la suggestione del paesaggio padano con le bellezze culturali e l’enogastronomia di una terra ricca di tradizioni. I partecipanti dell’Impavida rivivono le atmosfere e le sensazioni del ciclismo delle origini, riscoprendo vie ormai dimenticate, calati in un décor ambientale inaspettato.

Gara non competitiva aperta a tutti, L’Impavida d’Emilia prevede per questa seconda edizione due diversi percorsi: uno di 45 km è adatto a tutti, con oltre il 40% di strade bianche, e tocca i comuni di Guastalla, Gualtieri e Luzzara.
L’altro, new entry 2014, è un percorso di 72 km, di cui il 45% di strade bianche. Attraversa nell’ordine i comuni di Guastalla, Gualtieri, Boretto, Novellara, Reggiolo e Luzzara e si snoda anche lungo i suggestivi sentieri del paesaggio della Bonifica, fra idrovore, torrioni, canali.

Tutti possono partecipare perché non si tratta di una gara competitiva e sono ammessi alla partenza ciclisti con biciclette moderne e d’epoca. Ma attenzione: vengono premiati coloro che partecipano con bici d’epoca. Perché è la bicicletta la vera protagonista di questa kermesse! E fa punteggio anche l’abbigliamento: occhio allora ad accessori e vestiti vintage, come cappellini da corsa, magliette, pantaloncini, scarpe, attacchi, borracce…

Per bici d’epoca si intendono biciclette con tutte le seguenti caratteristiche:
– da corsa su strada costruite prima del 1987 (non da ciclocross o da cronometro);
– con telaio in acciaio (in alluminio sono ammesse solo ALAN e VITUS con congiunzioni avvitate ed incollate);
– con leve del cambio sul tubo obliquo del telaio (in deroga sono ammessi solo comandi bar-ends di prima del 1980);
– con pedali muniti di fermapiedi e cinghietti (non è ammesso alcun tipo di sgancio rapido, sono ammessi pedali Cinelli M71);
– con il passaggio dei fili dei freni esterni al manubrio (è consentito il passaggio dei fili all’interno del telaio);
– con ruote montate con cerchi a profilo basso (meno di 20 mm) e almeno 32 raggi.
Si potranno utilizzare anche biciclette con telai in acciaio di nuova costruzione ma con caratteristiche vintage (congiunzioni saldo-brasate) purché assemblate con componentistica d’epoca (cambio, manubrio, pedali ecc.).
Potranno essere usati sia tubolari che copertoncini ed è consentito l’adeguamento dei rapporti della ruota libera alle difficoltà del percorso.
Programma
La partenza, dunque, è in programma domenica 21 settembre a Guastalla alle ore 9 in piazza Mazzini con l’accompagnamento della locale Filarmonica Bonafini che suonerà l’inno di Mameli. Il tempo massimo di percorrenza del percorso è fissato in 5 ore con tre ristori: il primo sarà allestito presso l’impianto idrovoro del torrione/botte Bentivoglio, uno dei manufatti idraulici di maggior rilievo della Provincia. Il secondo è alla Tenuta Riviera dove si possono osservare coltivazioni di pioppi e opere di bonifica. Come le cinque chiaviche che regolano, in caso di piena, l’allagamento alle casse di espansione. Il terzo è all’Azienda Agrituristica Valle V a San Girolamo di Guastalla (Re), famosa per prodotti tipici e i piatti a base di carni e uova di struzzo.
Buona parte del percorso si sviluppa su strade bianche (non asfaltate ma battute) ed è previsto un servizio di assistenza in caso di foratura o altro.

Alle ore 13.00 a tutti gli “impavidi” sarà servito il pranzo in piazza Mazzini, a cura della Pro Loco di Guastalla. Un gustoso piatto di pastasciutta dato in omaggio. Con una integrazione di 5 euro i ciclisti potranno avere anche gnocco e salumi, mentre per il pubblico che vorrà condividere il pasto con i partecipanti il costo del menu completo è di 10 euro.

Seguirà alle ore 15.30 la premiazione dei vincitori fra i tre gruppi più numerosi, i tre maschi, le tre donne, segnalati da una apposita commissione di esperti. I premi consistono in un attestato e in prodotti alimentari del territorio.

Quindi a Palazzo Ducale, alle ore 17.00, è in programma Criminali del Biciclo spettacolo multimediale di Duccio Canestrini tratto dal testo di Cesare Lombroso del 1902 “I delitti col biciclo”. Il biciclo come mezzo per delinquere costituisce una inedita panoramica di delitti ciclistici, ebefrenia biciclica, i vantaggi igienici e terapeutici del biciclo… Canestrini nel suo nuovo libro, “Antropop. La tribù globale” (Bollati Boringhieri 2014) dedica un capitolo specifico a “Django Unchained e le cantonate di Lombroso”.

Palazzo Ducale ospita anche, dalle 9.30 alle 19.30, la mostra di biciclette d’epoca, da corsa e da lavoro di Omar Maselli di Carpi. Ci sono le bici da stracciaio, da ombrellaio, da arrotino, da maniscalco, da veterinario. Tutte sono attrezzate con casse contenenti gli attrezzi con i quali si viaggiava per riparare, curare, ferrare il cavallo o affilare rame. O per il mestiere del calzolaio, con le scatolette del lucido Guttalin. C’è la bici del parroco, inevitabilmente senza canna, al pari di quella della signora, sorta di elegante berlina a due ruote con freni a tampone, rarissimo esemplare risalente al 1910, mentre tutti gli altri viaggiano fra gli anni Trenta e i Cinquanta.
L’impavida di Emilia è anche l’incontro con i personaggi del ciclismo reggiano e i marchi storici delle biciclette. Per i collezionisti di biciclette d’epoca e gli appassionati del settore, inoltre, nel centro storico di Guastalla viene allestito un mercatino del collezionismo specificamente dedicato al mondo della bicicletta e del ciclismo, con pezzi unici, come maglie dei campioni del passato, locandine del Giro d’Italia, ricambi di biciclette di tutti i periodi storici, vecchi campanelli, manifesti e insegne pubblicitarie. Un’occasione preziosa per trovare pezzi rari da espositori provenienti da varie regioni italiane e dall’estero.
Informazioni
L’Impavida d’Emilia – Ciclismo d’Epoca
21 settembre 2014
www.impavida.info
facebook: Impavida Di Emilia

La quota d’iscrizione a L’Impavida è 10 € (8 euro per i soci Touring Club)
Il Modulo di partecipazione, il regolamento e la planimetria dei percorsi sono scaricabili dal sito www.impavida.info

È possibile iscriversi a Guastalla presso la sede dello UIT di Guastalla nelle giornate di venerdì 19 settembre e sabato 20 settembre dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e domenica 21 settembre dalle ore 7.00 alle ore 8.00 .

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