I campioni di ruzzolone Giacomo e Mirko Ceresoli

Stampa articolo Stampa articolo

Giacomo Ceresoli, di Toano, a undici anni si conferma campione nazionale assoluto di ruzzolone, per il terzo anno consecutivo. Il primo fu nella categoria pulcini ed ora due volte campione nella categoria ragazzi. Il fratello Mirko Ceresoli, nove anni, conquista il suo primo oro nella categoria pulcini. I campionati si sono svolti nella magnifica cornice di Tavernelle di Cortona (Arezzo) il 29/30/31 agosto 2014.

Un centinaio di ragazzi,  divisi in quattro categorie: pulcini, ragazzi, allievi e juniores, hanno partecipato alle gare a loro riservate nella giornata di venerdì 29 agosto 2014. Partita dopo partita sono usciti  campioni assoluti 2014 i due giovani toanesi.

I due ragazzi sono allenati dal padre Teddy Ceresoli, responsabile settore giovanile ASDR Toano. Il lancio del ruzzolone è entrato anche nelle scuole elementari e medie del comune grazie ad esperti della materia che impartiscono agli alunni lezioni teoriche e sul campo. Un progetto voluto e sostenuto dai volontari del gruppo ASDR Toano (Associazione sportiva dilettantistica ruzzolone Toano) che nel corso degli anni sta proponendo lezioni di ruzzolone in collaborazione con l’istituto comprensivo.

Queste vittorie sono anche frutto di tanto impegno profuso dai volontari durante tutto il corso dell’anno.

I giocatori, all’inaugurazione della manifestazione,  sono passati in parata per le antiche vie di Cortona, fra stendardi e sbandieratori.

Le premiazioni si sono svolte sulla scalinata del trecentesco Palazzo del Capitano del Popolo, in piazza della Repubblica a Cortona.

Giacomo-e-Mirko-con-il-padre-allenatore-Teddy-Ceresoli

GIOCO DEL RUZZOLONE

Il gioco del ruzzolone, derivato dal lancio della forma di formaggio, viene effettuato con un disco di legno assomigliante la forma di formaggio, ed una cordella.
La cordella, normalmemte di cotone, ha dimensioni a piacere. Ad una estremità presenta un anello del medesimo o di altro materiale, per infilarvi il braccio ed uno zeppo, o rocchetto o croccolo, per impugnare più saldamente l’attrezzo al momento del lancio.
Si lancia il ruzzolone con la cordella in senso verticale (di “coltello”) oppure a mano libera a scelta del giocatore.
La lunghezza minima del percorso non è inferiore di solito a quella raggiungibile con una media di quattro lanci (normalmente 500/600 metri).
La partita consiste nel lanciare il ruzzolone dal punto di inizio del percorso al punto di arrivo, con il minor numero di lanci; in caso di parità di lanci vince chi ha oltrepassato il traguardo (con l’ultimo lancio valido) per una distanza maggiore di quella dell’avversario.
La partita consiste in genere di 2 “giochi”: andata e ritorno; in caso di parità si effettua un terzo gioco.
Vince la partita il giocatore che per primo si aggiudica 2 “giochi”.
Nel ruzzolone la strada, o pista di gioco percorso naturale, è croce e delizia per il giocatore: egli deve seguire le curve rendendo magicamente parabolico l’attrezzo; i fossi, i greppi, le buche, sono vere e proprie trappole per il povero ruzzolone, ma il bello del gioco è proprio questo.

 

Pubblicato in Articoli, Associazioni