25 anni fa Gibertini diventava Vescovo di Reggio Emilia – Guastalla

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Venerdì 11 luglio ricorre il XXV anniversario della nomina di monsignor Giovanni Paolo Gibertini alla guida della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, chiamatovi da Giovanni Paolo II quale successore del vescovo Gilberto Baroni.

L’annuncio venne dato proprio l’11 luglio 1989, in concomitanza con la festa di San Benedetto abate, nel cui Ordine  mons. Gibertini entrò tredicenne nel 1935. Nato a Ciano d’Enza (RE) il 4 maggio 1922, nel 1938 intraprendeva il noviziato assumendo il nome di Paolo. Sessantanove anni oro sono, il 12 agosto 1945 il monaco benedettino Paolo Gibertini veniva ordinato sacerdote. La Sardegna per un trentennio è stata poi il campo dell’azione pastorale di mons. Gibertini; a lui si deve la fondazione del monastero di San Pietro di Sorres, diocesi di Sassari.

Nel 1979 è stato eletto abate del monastero benedettino di San Giovanni in Parma, alla cui guida è rimasto fino al 25 marzo 1983, quando Giovanni Paolo II lo eleggeva vescovo di Ales-Terralba in provincia di Oristano, dove rimase sino al 1989. Ricevette la consacrazione episcopale nella basilica di San Giovanni in Parma dal cardinale Sebastiano Baggio il 25 aprile 1983.

Hanno contrassegnato il suo episcopato in terra reggiano-guastallese, conclusosi nel settembre 1998, la preoccupazione costante per la scuola, l’amore per la liturgia, la formazione e la responsabilizzazione del laicato, la cura pastorale precipua per l’Azione Cattolica, la Caritas alla cui guida chiamò don Luigi Guglielmi e l’Oratorio cittadino diretto dal salesiano don Vittorio Chiari. Intensa vita di preghiera, fede profonda, viva paternità spirituale, semplicità, umiltà; senso e culto dell’amicizia e capacità di conservarla nel tempo; affabilità, sensibilità e attenzione verso gli ammalati; ricordo costante degli amici costituiscono alcune delle doti del vescovo Paolo. Lo studio della Parola di Dio rappresenta una delle costanti del suo ministero e sul tema del cercare Dio, “Quaerere Deum” è infatti il suo motto episcopale, ha dedicato durante il suo episcopato reggiano quattro lettere pastorali. Altra peculiarità di mons. Gibertini è la viva devozione mariana: due le lettere pastorali dedicate alla Madonna.

Attualmente risiede nella Casa del Clero “San Giuseppe” di Montecchio.

Giuseppe Adriano Rossi

 

Pubblicato in Articoli, Vita diocesana