Cavriago, all’antico Oratorio la festa di San Giovanni

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Martedì  24 giugno, festa di San Giovanni Battista, l’antico oratorio di Cavriago dedicato al Precursore è stato meta continua di devoti; una tradizione antica che evidenzia nel contempo l’ansia di ricerca di una risposta ad una domanda ben precisa : chi e cosa cercate? Il Regno di Dio!

Sull’esempio di San Giovanni, ha sottolineato don Romano Zanni nell’omelia, occorre allora compiere una conversione profonda, come insegnava Sant’Agostino: dall’ amor mei all’amor Dei, vincendo egoismo, ricerca di potere, denaro, e facendosi piccoli.

La prima Santa Messa è stata concelebrata dal parroco don Claudio Gonzaga e dal superiore generale delle Case della Carità, don Romano Zanni, partito per il Brasile per compiere una visita alla missione diocesana di Ipirà. Infatti due sacerdoti diocesani “fidei donum”, don Marco Ferrari e don Fernando Imovilli, rispettivamente in terra brasiliana da 12 e 16 anni, faranno rientro a Reggio e a loro subentreranno don Gabriele Burani e don Luca Grassi.

Nella Messa è stato ricordato don Paolo Ghini, parroco di Barco, che per decenni il giorno di San Giovanni presiedeva per lunga consuetudine la prima Messa nell’oratorio e si è pregato per l’ormai prossimo capitolo generale della Congregazione mariana delle Case della Carità, che proprio martedì ha ricordato il 34° anniversario della fondazione della prima Casa della Carità in India, avvenuta a Versova il 24 giugno 1980.

Come è tradizione alla solenne Santa Messa delle 11 erano intervenute le autorità, essendo san Giovanni Battista il patrono di Cavriago.

Gar

 

 

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