Corrado Tiradini, pittore di Matilde di Canossa

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Nel 2010, in occasione dei festeggiamenti per il decennale di gemellaggio tra il Comune di Casina (RE) e la città di Fritzlar (Assia- Germania), Corrado Tiradini esponeva una sua mostra personale dal titolo “Farben unserer Geschichte” (Colori della nostra Storia) presso la Haus Siebel di Fritzlar nell’ambito della Seconda Kaiserfest.

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Corrado Tiradini

La prestigiosa mostra venne inaugurata dall’allora Borgomastro Karl Wihelm Lange e dal Sindaco di Casina emerito Carlo Fornili.

Autore del relativo catalogo e curatore della mostra l’insegnante dell’Istituto Comprensivo “Giorgio Gregori” di Casina, Ubaldo Montruccoli.

Dal medesimo insegnante – regista nel 2011 è stata realizzata anche la biografia filmica, in DVD, del noto pittore reggiano avente per titolo ”CORRADO TIRADINI. I colori dell’interiorità”, con la voce narrante di Ercole Leurini ed i testi autobiografici scritti dallo stesso Tiradini, che aveva anche collaborato con l’Istituto “Giorgio Gregori” di Casina ad un progetto: “L’arte nella nostra scuola”  realizzato per gli alunni di Scuola Secondaria (che traevano spunti dalla sua arte), quando la sottoscritta era Dirigente Scolastico dello stesso istituto.

Aveva così anche esposto all’interno dei locali scolastici, nel marzo 2008, i suoi dipinti e disegni acquerellati, con il contributo di Bipop Carire – Unicredit Group, Filiale di Casina. Il tema si riconduceva al territorio ed in particolare alle terre matildiche.

Tiradini era infatti interessato al periodo medioevale, sul quale aveva scritto racconti che sono stati anche pubblicati ed aveva l’esperienza di docente di Storia dell’arte. Aveva infatti insegnato negli ultimi anni alla scuola Media Aosta di Reggio Emilia.

Ma in particolare era affascinato dalla Contessa Matilde di Canossa che riproduceva nei suoi dipinti, interpretandone la figura con quel suo tratto così geniale. Aveva ottenuto con numerose iniziative grande apprezzamento e suscitato interesse soprattutto da parte del pubblico tedesco. Ma amava dipingere anche soggetti sacri.

Possedeva la passione per la pittura che coltivava fin da bambino, si ispirava ai pittori senesi e a Giotto ma aveva elaborato poi uno stile proprio che gli regalò grandi soddisfazioni, come ha ricordato un suo amico. Non solo in Germania ma in molti paesi europei, al Parlamento di Strasburgo oltre che nella piccola Casina e a Canossa aveva esposto le sue opere.

Corrado ci ha lasciato con negli occhi la nostra Pietra di Bismantova, dipinta in rosa ed appesa nella sua stanza H dell’Hospice Madonna dell’Uliveto. Disegnò anche i bozzetti per le sculture riprodotte poi sulle campane della Chiesa della sua Parrocchia.

 “Vieni, servo buono e fedele. Sia questo l’invito a Corrado del Signore che lui ha spesso rappresentato nelle sue opere, come anche  la figura di Maria, Madre di Gesù. Cristo gli venga incontro con lo sguardo mite del Buon Pastore. La resurrezione è la fede nella realtà di un Dio che si è fatto Padre. Lo affidiamo a lui come il seme che si corrode e porta frutto.Gli artisti ci confermano l’importanza della materia.Il Verbo si è fatto carne.L’incontro con la morte sia per noi uno stimolo a vivere la vita con lo spirito del servo fedele”.

Questa la conclusione di Don Giuseppe Dossetti alle esequie di Corrado, martedì 22 aprile, nella Chiesa del Buon Pastore.

                                                                                       Maria Alberta Ferrari

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura