Gocce d’amore «Avo», gli studenti reggiani volontari per un giorno

Stampa articolo Stampa articolo

– da “La Libertà” n. 7, del 22 febbraio 2014 –

Lo scorso 11 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale del Malato, i volontari Avo di Reggio Emilia hanno distribuito ai degenti dei reparti di Medicina, Neurologia, Geriatria, Medicina Fisica e Riabilitativa e ai piccoli pazienti della Pediatria dell’Arcispedale Santa Maria Nuova le gocce d’amore realizzate dagli alunni delle Scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della città (nella foto una volontaria con una piccola ricoverata).

Una "goccia" di uno studente per un malato

Una “goccia” di uno studente per un malato

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]O[/dropcap]gni alunno, con la propria goccia d’amore contenente un disegno o un augurio di guarigione e speranza di vita, è stato “volontario Avo per un giorno” portando ai malati un po’ di amore e di colore e cercando di alleviare il “mare” di sofferenza che spesso si trova in ospedale.
Dallo scorso novembre, al termine dell’incontro con alcuni alunni della Scuola media “Fontanesi” che hanno aderito al progetto, ho portato con me il volto e le parole di Stheffy: “Mi piacerebbe potere vedere i sorrisi dei malati quando riceveranno le nostre gocce d’amore”. Ecco, bambini e ragazzi… queste immagini dei piccoli pazienti della Pediatria sono tutte per voi!
A tutti i dirigenti scolastici e agli insegnanti che hanno aderito al progetto, al direttore sanitario, ai medici e agli infermieri dell’Arcispedale Santa Maria Nuova che hanno permesso la consegna delle gocce d’amore perché credono che… “aiutare ci unisce”… il grazie mio e di tutti i volontari Avo!

 

Silvia Paglia
presidente Avo di Reggio Emilia

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura

Lascia un commento