Don Tiziano Ghirelli: rialzarsi dopo il terremoto – Una panoramica degli stanziamenti e degli interventi

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DSC_0235– da “La La Libertà” n. 4, dell’1 febbraio 2014 –

Dopo la fase dell’emergenza e della messa in sicurezza a seguito delle scosse di terremoto del maggio 2012, anche la diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, sulla scorta delle deliberazioni regionali, ha attivato un nucleo (denominato RUP) che ha avviato le procedure, secondo la legislazione vigente, per la ricostruzione; i tecnici che stanno operando sono l’architetto Mauro Pifferi e l’architetto Gian Lorenzo Ingrami, soci e fondatori dello studio di progettazione con sede in Sassuolo denominato “Sulla via della pace”. Sul sito www.diocesi.re.it è stato approntato, da qualche tempo, l’avviso pubblico per la formazione di un elenco di professionisti disponibili alla redazione dei progetti diretti al ripristino dei danni del dopo terremoto. Le gare sono state indette; diversi i cantieri attivi.

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]G[/dropcap]li eventi del maggio 2012 hanno messo alla prova la collaborazione tra organismi statali e rappresentanze ecclesiali; dobbiamo dire che quanto fin qui maturato è positivo, soprattutto perché caratterizzato da una volontà di ricostruire che non è solo nelle parole; possiamo testimoniare, sia nell’ambito regionale e sia nei rapporti con le soprintendenze, che è in corso una fattiva alleanza
[Nella impossibilità di segnalare le tante persone coinvolte, sento il dovere di ricordare i parroci e gli organismi parrocchiali corresponsabili; la Struttura tecnica del Commissario governativo straordinario; la Direzione Regionale per i Beni Culturali dell’Emilia Romagna; la Soprintendenza per i Beni Architettonici e del paesaggio di Bologna, Modena e Reggio Emilia; la Soprintendenza per i Beni Storico artistici di Modena e Reggio Emilia; il Corpo dei Vigili del Fuoco; i professionisti restauratori specializzati. Va ricordata, inoltre, l’alta sorveglianza e la fattiva collaborazione della Prefettura di Reggio Emilia nella verifica dei requisiti delle ditte ammesse alle gare d’appalto.]
Per chiarezza e trasparenza riportiamo, sulla scorta dei provvedimenti emanati dal Commissario designato dal Governo, la situazione attuale.

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]I[/dropcap] finanziamenti per gli interventi provvisionali e di messa in sicurezza urgenti derivano dalla necessità di non perdere il bene danneggiato a causa di ulteriori eventi sismici o perché il livello di danno è così elevato che solo il peso proprio della struttura potrebbe far collassare parti strutturali dell’edificio.
La diocesi di Reggio Emilia-Guastalla ha richiesto finanziamenti per cinque edifici, per un totale di 558.164,34 €. Le chiese ricomprese nel finanziamento presentano prevalentemente danni di elevata entità, sono presenti parti di edifici crollati o in fase di collasso al limite del crollo. Le opere che sono in corso di realizzazione attengono prevalentemente al puntellamento delle volte collassate tramite strutture metalliche in tubi e giunti e centinature lignee. [Gli edifici interessati: chiesa di S. Maria Assunta, Reggiolo (cantiere aperto), finanziamento regionale: 411.849,87 €; chiesa della SS. Annunziata, Brugneto (ultimato), finanziamento regionale: 39.026,23 €; chiesa di S. Carlo, Casoni di Luzzara (cantiere aperto), finanziamento regionale: 89.902,07 €; chiesa di S. Maria della Misericordia, Correggio (in corso di apertura), finanziamento regionale: 6.832,89 € chiesa di S. Martino Vescovo, S. Martino in Rio (in corso di apertura), finanziamento regionale: 10.553,28 €.]

chiesa San Giorgio Martire - Rio Saliceto

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]L’[/dropcap]Ordinanza n. 83 del 5 dicembre 2012 è stata emanata per permettere di riaprire in modo celere alcune delle chiese danneggiate dal sisma, in attesa della redazione di un piano di ricostruzione globale. In particolare l’ordinanza n. 83 riguarda la riparazione con rafforzamento locale e ripristino con miglioramento sismico degli edifici religiosi (chiese), quindi l’approvazione di un programma di interventi immediati per garantire la continuità dell’esercizio del culto.
La Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla ha ottenuto finanziamenti per 11 chiese per un totale di 1.595.000,00€. Le chiese ricomprese nel finanziamento presentano danni di lieve e modesta entità, quindi non sono presenti parti di edifici crollati e le opere da realizzare sono, in prevalenza, incatenamenti, consolidamenti di volte danneggiate ma non crollate e il ripristino tramite “scuci cuci” di crepe diffuse sulle murature oltre al ripristino di lanterne ruotate. [Gli edifici interessati: chiesa di S. Giorgio Martire, Rio Saliceto (cantiere aperto), finanziamento regionale: 250.000 €; chiesa di S. Martino vescovo, S. Martino Piccolo di Correggio (cantiere aperto), finanziamento regionale: 85.000 €; chiesa della SS. Annunziata, Pieve Saliceto (affidamento lavori provvisorio, in attesa liberatorie di legge per potere iniziare i lavori), finanziamento regionale: 230.000 €; chiesa di Santa Vittoria di Gualtieri (affidamento lavori provvisorio, in attesa liberatorie di legge per potere iniziare i lavori), finanziamento regionale: 240.000 €; chiesa della SS. Annunziata (detta dei Servi), Guastalla (cantiere aperto); finanziamento regionale: 170.000 €; Basilica dei SS. Pietro e Paolo, Pieve di Guastalla (cantiere aperto), finanziamento regionale: 70.000 €; chiesa di S. Girolamo, Guastalla (cantiere in corso di apertura), finanziamento regionale: 55.000 €; chiesa di S. Maria della Neve, Tagliata di Guastalla (cantiere ultimato), finanziamento regionale: 40.000 €; chiesa di S. Rocco di Villarotta, Luzzara (cantiere aperto), finanziamento regionale: 75.000,00 €; chiesa di S. Rocco (detta Madonna di Lourdes), Reggiolo (cantiere aperto), finanziamento regionale: 230.000 €; chiesa della SS. Annunziata, Villanova di Reggiolo (affidamento provvisorio, in attesa di liberatorie di legge per poter iniziare i lavori), finanziamento regionale: 150.000 €.]

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]L’[/dropcap]Ordinanza 111 del 27 settembre 2013 e l’Ordinanza 120 dell’11 ottobre 2013 riguarda l’approvazione del programma delle opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012; una prima parte attiene i finanziamenti che porteranno alla ricostruzione di tutte le opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati. Gli interventi finanziati sono volti alla riparazione con rafforzamento locale e al ripristino con miglioramento sismico, quindi non ricomprendono opere di finitura volte al restauro pittorico delle superfici se non di quelle limitrofe alle parti danneggiate. La Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla ha ottenuto finanziamenti per 11 edifici per un totale di 11.006.980,71 €.
Nel finanziamento sono ricomprese chiese, fabbricati per attività parrocchiali, e edifici pericolanti che creano inagibilità su edifici limitrofi.
Le chiese ricomprese nel finanziamento presentano danni di grave entità, quindi sono presenti parti di edifici crollati e le opere da realizzare sono caratterizzate da diverse tipologie: incatenamenti, consolidamenti di volte danneggiate e in alcuni casi crollate, ripristini tramite “scuci cuci” di crepe diffuse sulle murature, ricollocazione di lanterne ruotate, consolidamenti di campanili pericolanti, ecc. [Gli edifici interessati: Basilica di San Quirino, Correggio, finanziamento regionale: 887.500 €; chiesa di Santa Maria Assunta, Fabbrico, finanziamento regionale: 1.187.500 €; Concattedrale di San Pietro Apostolo, Guastalla, finanziamento regionale: 1.112.500 €; chiesa di San Giorgio Martire, Luzzara, finanziamento regionale: 1.126.250 €; chiesa di San Carlo Borromeo, Casoni di Luzzara, finanziamento regionale: 1.197.597,93 €; chiesa di San Giuseppe, Bernolda di Novellara, finanziamento regionale: 182.500 €; chiesa di Santa Teresa (torre campanaria), Reggio Emilia, finanziamento regionale: 100.000 €; chiesa di Santa Maria Assunta, Reggiolo, finanziamento regionale (primo stralcio): 1.873.409,01 €; chiesa di Santa Maria Annunciata (Madonna dello Spino), Brugneto di Reggiolo, finanziamento regionale: 1.312.223,77 €; chiesa di San Martino Vescovo, S. Martino in Rio, finanziamento regionale (primo stralcio): 527.500 €; locale parrocchiale San Giovanni Bosco, Reggiolo, finanziamento regionale: 1 mln €.]DSC_0225

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]L’[/dropcap]Ordinanza 121 dell’11 ottobre 2013 ha per oggetto l’attuazione degli interventi relativi alle opere pubbliche ed ai beni culturali danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 con importi inferiori ad € 50.000,00. Il finanziamento riguarda danni di lieve entità; in questo caso la spesa della riparazione dei danni deve essere sostenuta dall’Ente attuatore (Diocesi, Comune, ecc.), spesa che verrà poi rimborsata dalla Regione Emilia Romagna tramite la rendicontazione puntuale delle spese sostenute. La Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla ha ottenuto finanziamenti per 3 edifici per un totale di 87.500,00€. [Gli edifici interessati, i relativi finanziamenti e lo stato dell’intervento: chiesa di San Prospero, Correggio, finanziamento regionale: 37.500 €; Palazzo Guidotti, Fabbrico, finanziamento regionale: 25.000 €; chiesa dello Sposalizio di San Giuseppe, Baccanello di Guastalla, finanziamento regionale: 25.000 €.]

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]C[/dropcap]ome abbiamo già avuto modo di sottolineare, il recupero delle nostre chiese terremotate non è una perdita di tempo, ma un dovere non solo legale ma storico ed affonda le proprie radici nella vita della Chiesa; ricordiamo poi che stiamo offrendo occasioni lavoro in un momento tanto difficile.
Tutto ciò avviene anche con gli strumenti dello Stato nel rispetto della legislazione pubblica sugli appalti; dunque mettiamo in pratica quella collaborazione tra Stato e Chiesa che è sancita a chiare lettere nell’accordo di revisione del Concordato: “La Santa Sede e la Repubblica Italiana, nel rispettivo ordine, collaborano per la tutela del patrimonio storico ed artistico”.
I lutti e le rovine del sisma si stanno rivelando un’occasione per lavorare insieme al servizio della nostra gente.

Tiziano Ghirelli
direttore dell’Ufficio diocesano Beni culturali e delegato vescovile per i rapporti con gli Enti Statali

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