L’Immacolata anima il Sassolese – Si è ripetuta l’8 dicembre la consacrazione della città alla Vergine Santa

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– da “La Libertà” n. 44, del 14 dicembre 2013 –

Per iniziativa della centrale parrocchia di San Giorgio si è ripetuto l’appuntamento – ormai divenuto tradizione – della Consacrazione della città di Sassuolo alla Beata Vergine Maria. La semplice celebrazione, allietata dalle voci dei bambini dell’Istituto San Giuseppe, si è svolta in piazza Garibaldi (la “Piazza Piccola”), cuore civico e salotto buono di Sassuolo, presente il sindaco Luca Caselli. Dopo il suo saluto, monsignor Romano Baisi, parroco di San Giorgio, ha affidato Sassuolo alla materna protezione di Maria. Era presente anche la delegazione della sottosezione sassolese dell’Unitalsi. I vigili del fuoco hanno poi deposto il tradizionale omaggio floreale tra le braccia della Madonna in Trono col Bambino, ospitata nella nicchia della Torre dell’Orologio.

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[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]O[/dropcap]pera di Antonio Pulici, la statua fu collocata nel 1799 su quella Torre dell’Orologio che i sassolesi chiamano “Campanone” e che fu costruita tra il 1676 e il 1680 su progetto dell’architetto Antonio Loraghi e per volere di Francesco II d’Este. Dalla balconata venivano lette al popolo le grida e gli avvisi pubblici. L’attuale quadrante del grande orologio è stato donato dalle Ceramiche Marazzi all’inizio degli anni ’80 del secolo scorso. Piazza Garibaldi – un tempo chiamata anche “dei Cristiani” per distinguerla da quella attigua, riservata al mercato del bestiame – nacque nel secolo XVI per volere di Alessandro, uno dei Signori Pio, e ospitò il Palazzo della Ragione e l’Osteria della posta dei cavalli. A tutt’oggi conserva, sostanzialmente, l’assetto settecentesco conferitogli da Francesco III d’Este con un progetto dell’architetto Pietro Bezzi. Francesco III volle conferire un aspetto elegante alla piazza: fece ridurre alla stessa forma e alla stessa altezza tutte le case poste ai suoi lati e volle che i portici fossero resi tutti simmetrici.
La piazza si caratterizza anche per un curioso particolare: le canalette di acqua corrente, residuo di un apparato acquedottistico a cielo aperto che attraversava l’antico borgo.
Nel 2006 un imponente recupero conservativo riconsegnò ai sassolesi la piazza e i portici in tutta la loro bellezza.

rometta[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]N[/dropcap]ella parrocchia di San Pietro Apostolo in Rometta i gruppi dei ragazzi di catechismo di quinta elementare hanno raccontato in parole e musica gli eventi dall’Annunciazione alla Natività in una rappresentazione dal titolo “E un angelo…”. Ad applaudirli – e a riflettere con loro sul “sì” di Maria e sul mistero dell’Incarnazione – c’erano anche le loro famiglie che, con i catechisti, avevano collaborato alla preparazione. Un pomeriggio “buono” che né i ragazzi né i genitori dimenticheranno.

La sera precedente – sabato 7 dicembre – nella chiesa di San Giorgio, la Corale parrocchiale diretta da Roberta Prandi, in collaborazione con “Nuovi Orizzonti”, ha animato una serata di meditazione e musica sacra dal titolo “Ad Iesum per Mariam – Note di Luce”, in preparazione alla solennità dell’Immacolata. Le magistrali esecuzioni della corale e la cura delle ambientazioni e dei segni liturgici hanno dato vita ad un clima di intenso raccoglimento e di attesa “vigile” della festa, in comunione con la Chiesa tutta.

 

Pellegrina Pinelli

 

Nella foto sopra: una scena della rappresentazione “E un angelo…”, sugli eventi dalla Annunciazione alla nascita di Gesù, eseguita nella chiesa di Rometta, a Sassuolo, la sera della festa dell’Immacolata, dai bambini di catechismo delle classi di V elementare.

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