Stiamo cambiando per incontrare ‘tutti’ – Editoriale – Campagna Abbonamenti 2014

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Varare la campagna abbonamenti è un fatto ricorrente, nella vita d’un giornale. Di conseguenza è un passaggio che rischia la stanchezza dell’abitudine o l’anonimato del proforma.
Quest’anno alla passione per noi consueta aggiungiamo la forza di un appoggio decisivo, quello che il vescovo Massimo Camisasca ha dimostrato nei confronti de La Libertà prendendo carta e penna ed entrando direttamente nelle case dei lettori, vecchi, nuovi o potenziali, per suggerire il periodico diocesano come regalo di Natale.

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]C[/dropcap]hi sfoglia settimanalmente La Libertà, libero sempre e comunque di criticarla, non può tuttavia ignorare lo sforzo che comporta produrre un giornale oggi: la sfida si gioca costantemente sulla professionalità degli operatori, la qualità dei contenuti, la tempestività del servizio, mentre i costi lievitano e il mondo cambia sotto i nostri occhi, con la Chiesa che viaggia a velocità impensate fino a ieri.
Stare al passo dell’informazione digitale può essere esaltante quando si tratta di lanciare le news, ma lo è meno quando si deve far quadrare i bilanci.
Sono in atto (e tutt’altro che esaurite) trasformazioni mozzafiato, in cui anche il direttore si ritrova a svariare tra funzioni diverse, da quelle tradizionali di giornalista e moderatore al ruolo incipiente e ineludibile di piccolo imprenditore.

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]I[/dropcap]l web è diventato un territorio da abitare come cristiani, non meno reale della città, della provincia, dell’unità pastorale o del movimento di appartenenza. Infatti già oggi La Libertà non è più solo un periodico di carta, ma un network informativo che comprende, oltre al settimanale, il sito internet www.laliberta.info, gli account Facebook e Twitter e, allo studio, un abbonamento solo digitale per i più pratici di smartphone e tablet.
Stiamo diventando un giornale meno periodico e più quotidiano, attento al dialogo con le realtà non prettamente ecclesiali e le moderne fonti di notizie, da YouTube alle Reti sociali.
Questa volontà di raggiungere un pubblico maggiore, e di intercettare la vita dei giovani, ben prima che da banali calcoli di marketing è mossa dalla profonda convinzione che comunicazione e missione, nella Chiesa, sono inscindibilmente legate.

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]D[/dropcap]esideriamo continuare a presentarci al pubblico nel nostro specifico, condividendo senza timore l’esperienza della fede e rendendo ragione della Speranza cristiana con gli strumenti che la tecnologia rende tempo per tempo disponibili. Fin dal titolo del messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali Papa Francesco promuove, attraverso i media, la cultura dell’incontro.
Essere se stessi, quindi, dando spazio agli ideali, alla creatività, al contributo dei lettori presenti nei vari territori: è una ricetta che crediamo vincente, in un mondo saturo di immagini e di sollecitazioni in tempo reale. Purtroppo le difficoltà economiche perdurano; il settore dell’editoria soffre come e più di altri. Anche per questo, dopo avervi parlato un po’ di noi, siamo a chiedere ancora una volta di rinnovare la vostra fedeltà al giornale della Diocesi. E di aiutarci, come suggerisce il Vescovo, ad accrescere la possibilità d’incontrare altre persone.

Edoardo Tincani

direttore de “La Libertà”

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