Accogliere per ricominciare – Caritas, l’invito alle parrocchie per per preparare l’Accoglienza invernale (dal 1° dicembre al 31 marzo)

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– da “La Libertà” n. 35, del 12 ottobre 2013 –

Per il dodicesimo anno consecutivo la Caritas diocesana, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia, l’Ausl e l’Arcispedale Santa Maria Nuova, è impegnata nell’Accoglienza invernale, che viene proposta alle comunità parrocchiali come esperienza di animazione e formazione.
La Caritas diocesana è infatti disponibile a promuovere con le comunità interessate una riflessione sul tema delle persone in difficoltà abitativa, che il Centro di ascolto diocesano e i Centri di ascolto territoriali incontrano quotidianamente.

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]D[/dropcap]al 1° dicembre 2013 al 31 marzo 2014 saranno accolti uomini, donne e famiglie che per diversi motivi non hanno un’opportunità abitativa.

Le parrocchie che vorranno aderire metteranno a disposizione spazi di accoglienza che, con il supporto ed il coordinamento del Centro di ascolto diocesano, saranno occupati da ospiti privi di un luogo in cui dormire, a rischio di dover affrontare i mesi invernali in condizioni estreme.
La prerogativa è di un cammino di coinvolgimento dell’intera comunità parrocchiale in un progetto con e per la persona, instaurando relazioni significative e condividendo possibili percorsi di autonomia.

Accoglienza invernale[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]O[/dropcap]ltre al Dormitorio diocesano “Don Luigi Guglielmi”, sono state molte le realtà coinvolte lo scorso anno: l’unità pastorale Madonna delle Neve (Gavasseto, Marmirolo, Castellazzo, Roncadella, Masone, Sabbione) con il dormitorio nella comunità di Gavasseto e la canonica di Marmirolo; le parrocchie di Santo Stefano, Santa Croce, Spirito Santo, San Pellegrino, San Pio X, Massenzatico, Salvaterra, Scandiano, Rubiera, Montecchio, Codemondo.
Grazie anche alla collaborazione con l’Associazione Papa Giovanni XXIII e con la Cooperativa “Dimora d’Abramo” c’è stata l’opportunità di condividere spazi di accoglienza messi a disposizione dall’amministrazione comunale e dall’Ausl, tutelando situazioni di estrema marginalità. La collaborazione, il lavoro in rete, la fondamentale presenza di molti volontari e la grande attenzione delle comunità parrocchiali hanno reso possibile l’allestimento complessivo di 153 posti letto, dando a 273 persone (215 stranieri e 58 italiani), tra cui uomini e donne di diversa età senza dimora, famiglie con minori in situazioni di sfratti abitativi, l’opportunità di un luogo in cui trascorrere la notte.

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]N[/dropcap]ella dimensione dell’opera segno, senza ritenersi risolutivi di tutte le situazioni accolte, l’aspetto rilevante dell’accoglienza è l’instaurare e curare relazioni con le persone, farsi prossimi e rendersi disponibili ad accompagnare chi è in difficoltà, chi vive al margine.
“Molti di voi sono musulmani, di altre religioni; venite da vari Paesi, da situazioni diverse. Non dobbiamo avere paura delle differenze. La fraternità ci fa scoprire che sono una ricchezza, un dono per tutti” (discorso di Papa Francesco al Centro Astalli di Roma, 10 settembre 2013).
La Caritas diocesana è disponibile a progettare insieme a parrocchie o altre realtà presenti sul territorio, per costruire percorsi di animazione, formazione e/o di accoglienza. Info: 0522.921351.

Valerio Corghi

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