Duomo di Guastalla: ripresi i lavori (di consolidamento antisismico insieme al restauro conservativo)

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– da “La Libertà” n. 33, del 28 settembre 2013 –

“Dalla Regione ci attendiamo due cose. Primo, la definizione delle procedure di appalto. Secondo, la certezza dell’assegnazione del finanziamento, fissato in oltre un milione di euro. Nel frattempo navighiamo a vista. Con pazienza, con fiducia. L’ho scritto in una lettera anche a tutti i soci fondatori, Diocesi e Comune in testa. L’ho scritto ai componenti il Comitato di restauro. Da metà settembre ci sono nuovi ponteggi ovunque. Non ci fermiamo, continuiamo ad essere operativi, pena l’esclusione dal contributo. Ma non c’è tempo da perdere, Guastalla non ha più una sola chiesa agibile, il terremoto ha lasciato danni significativi”. Arrigo Bonfanti, presidente del “Comitato per il restauro della Chiesa Concattedrale di San Pietro Apostolo in Guastalla” fa il punto della situazione.

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(foto Fausto Franzosi)

La lettera del presidente

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]S[/dropcap]ia i soci fondatori (Diocesi, Comune, Provincia, Parrocchia, Bertazzoni Spa, Padana Tubi, Smeg, Ass. Bonfanti) che i componenti il Comitato e gli otto membri del Gruppo esecutivo, hanno ricevuto in questi giorni il “report” del presidente Arrigo Bonfanti. Un’analisi delle cose fatte e di quelle da fare. Ma anche la preoccupazione per i nodi ancora da sciogliere (procedure di appalto, finanziamento regionale), che frenano in qualche misura la tempistica dei lavori.
In 35 righe Bonfanti ha illustrato la svolta dei lavori, resa necessaria dai danni procurati dal sisma di maggio 2012. “Buona parte del 2012 – ha scritto – è stata impiegata per la valutazione tecnico-economica del danno, del comportamento statico della struttura e dei progetti di miglioramento antisismico, predisposti in funzione dei previsti finanziamenti regionali per la ricostruzione”.
Le operazioni sono state seguite dal direttore dei lavori, l’architetto reggiano Mauro Severi (con Giancarlo Grassi) e da un gruppo di docenti universitari di chiara fama.

Il vescovo Camisasca

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]S[/dropcap]ta seguendo con la massima attenzione gli sviluppi della complessa operazione. A pochi giorni dalla sua ordinazione episcopale in Roma (7 dicembre 2012, Basilica di San Giovanni in Laterano), il Vescovo di Reggio Emilia – Guastalla Massimo Camisasca ha voluto personalmente visitare il maxi cantiere del Duomo.
Due settimane prima monsignor Adriano Caprioli, insieme all’ausiliare Lorenzo Ghizzoni, era venuto a Guastalla per incontrare, salutare e ringraziare i componenti il Comitato sottolineando l’impegno di tutti, chiamati “a testimoniare l’amore per un simbolo di vita della comunità cristiana e civile”.
Il vescovo Camisasca non ha perso tempo. La sua prima visita risale a gennaio. Ad accoglierlo c’erano, fra gli altri il presidente Bonfanti, il sindaco Giorgio Benaglia, il parroco don Alberto Nicelli (oggi Vicario generale della Diocesi), monsignor Paolo Pirondini ed una comunità festante che non ha nascosto, come è stato ricordato, “il desiderio di tornare al più presto nel Duomo consacrato dal cardinale Carlo Borromeo”.

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(foto Fausto Franzosi)

Il sopralluogo della Regione

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]I[/dropcap]l 5 giugno il cantiere della Concattedrale ha ricevuto la visita di Paola Grifoni, Sovrintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Bologna, Reggio e Modena. Con lei c’erano Elisabetta Pepe (funzionario), il direttore regionale Carla Di Francesco (“Inviata del ministro”) e Valentina Oliveiro, del nucleo tecnico Ucr (Unità di crisi regionale dell’Emilia-Romagna). Il cantiere, aperto da 18 mesi, ha offerto le indicazioni attese.
Il sopralluogo è stato fruttuoso. Dalla folla, assiepata attorno alla recinzione del cantiere, si è alzato anche un grido: “Fate presto!”. Puntuale il commento di don Nicelli a conclusione della visita: “Sì, siamo tutti molto soddisfatti di questa visita. Mi auguro che da questo incontro nasca un’ulteriore accelerazione verso la conclusione dei lavori”.

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Da sinistra: Arrigo Bonfanti, mons. Tiziano Ghirelli, Carla Di Francesco, Mauro Severi (foto Fausto Franzosi)

I lavori completati

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]U[/dropcap]na parte dei lavori previsti è già stata completata. Lo spiega il presidente Bonfanti: “Abbiamo lavorato in quelle tipologie di opere che non erano intralciate dal consolidamento statico, portando a compimento i massetti (cioè il livellamento dei basamenti, pavimenti compresi, ndr), il riscaldamento a pavimento su tutta la navata e la cappella del SS.mo Sacramento, le canalizzazioni impiantistiche, la centrale termica, la riorganizzazione dei locali accessori intaccati dalla umidità di risalita. Stiamo anche completando il descialbo (cioè la rimozione di colori incongrui, ndr) dei paramenti murari dell’abside”.
Completa il progettista Mauro Severi: “In verità non ci siamo mai fermati, il cantiere è sempre rimasto aperto, magari anche solo per piccoli lavori. Sì, è vero, al mio arrivo ho trovato un degrado complessivo, da imputarsi in massima parte ad una lunga assenza di interventi conservativi e di manutenzione, oltreché alla forte presenza di umidità. Ora stiamo operando su più livelli”.

Sette mesi

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]F[/dropcap]ino ad aprile 2014 è tutto programmato. Il calendario dei lavori da fare è corposo. I nuovi ponteggi (fino alla volta) consentiranno la realizzazione di delicati lavori per restituire alla loro originaria bellezza i paramenti murari e i decori della navata. Questi lavori dureranno almeno sette mesi. Poi seguiranno i complessi lavori di consolidamento.
“Faremo tutto tempestivamente – ricorda Bonfanti – cercando di far convivere il cantiere del consolidamento con quello del restauro artistico”.

Enrico Pirondini

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