Quarant’anni di manipolazione mentale – «Perché siamo usciti dai Testimoni di Geova»

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– da “La Libertà” n. 25, del 29 giugno 2013 –

Se il marchio Coca-Cola vale 71,8 miliardi di dollari e quello Apple (la famosissima mela degli iPhone e degli iPad) ne vale 33,5… quanto vale il “marchio” di Dio? Non sembri irriguardoso o blasfemo il paragone. In realtà c’è chi, già da oltre 140 anni, fa del desiderio universale di conoscere Dio un oggetto di commercio. Parliamo dei Testimoni di Geova (TdG), dei quali Rocco Politi, modenese, ex-“anziano” (ovvero “prete”) dei TdG parla come di un vero e proprio “Network marketing”, un’attività imprenditoriale su scala mondiale, con finalità pseudo-religiose.

torre di guardia

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]P[/dropcap]oliti era a Rio Saliceto venerdì 21 giugno, nell’ambito della prima edizione di “Parrocchia in Festa”. Davanti a una numerosa e attenta assemblea ha presentato la propria esperienza di fuoriuscito – dal 2000 – dalla Società della Torre di Guardia che ha sede a Brooklin (New York). Pugliese, battezzato come cattolico, fu prestissimo avviato dal padre alla dottrina di Charles Taze Russell, e a soli 23 anni divenne uno degli “anziani” (presbiteri) della Congregazione, con crescenti incarichi di responsabilità. In 40 anni di predicazione calcola di aver fatto entrare nei Testimoni oltre 200 adepti. A seguito della morte di una bambina del suo parentado per una mancata trasfusione decise, assieme alla moglie, di non fare più attività di proselitismo.

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]N[/dropcap]el marzo del 2012, ignorati e disprezzati al funerale della madre di lui, trattati come un “tumore”, decidono di iniziare l’attuale attività di predicazione all’incontrario, per evitare che altre persone cadano nella trappola. I Testimoni di Geova, infatti, secondo l’esperienza e le documentatissime affermazioni di Politi, manipolano le coscienze di milioni di persone, con fini di arricchimento per pochissimi eletti. È molto facile e gratificante entrare, è difficilissimo uscirne. All’inizio si viene blanditi con apprezzamenti, stima personale, incarichi di fiducia. Alla fine, si viene emarginati, anzi “cancellati”, e non si possono più aver rapporti con figli, nipoti eccetera. Molti Testimoni, coscienti dei prezzi che dovrebbero pagare da apostati, non trovano il coraggio di uscire. Altri conducono una doppia vita e accedono di nascosto a trasfusioni di sangue o altre pratiche vietate.

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]I[/dropcap] TdG godono di imponenti mezzi finanziari e di buona stampa. Tutti ricordano il bombardamento di tv, giornali e Internet contro la Chiesa cattolica, colpevole di aver nascosto alcuni, sia pur gravissimi, casi di pedofilia fra il clero. Ma nessuno dei tantissimi, moralissimi, giornalisti che li aveva denunciati, ha il coraggio di denunciare uno solo dei ventisettemila casi di pedofilia fra i Testimoni di Geova. Negli Stati Uniti, lo scorso luglio, sono stati sanzionati per otto milioni di dollari per risarcire le vittime di alcuni di questi casi. La Chiesa americana si è cosparsa il capo di cenere, i TdG non lo faranno mai. Oltre che le trasfusioni di sangue, essi vietano anche i trapianti di organi: hanno lasciato morire un sacco di gente, ma nessuno si scandalizza, nessuno osa una minima inchiesta.

adunata testimonigeova

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]P[/dropcap]oliti afferma che gli adepti vengono reclutati fra persone di bassa cultura e col dente avvelenato contro la Chiesa cattolica. I TdG non possono festeggiare né compleanni, né matrimoni, né Natale, né Pasqua, né partecipare a gite, devono farsi curare solo da medici approvati dagli “anziani”, credono di far parte di un altro mondo, di un club per pochi eletti e sono portati al disprezzo contro chi non la pensa come loro.
È incredibile che un simile travisamento, nella cultura occidentale che esalta come non mai la libertà di pensiero, fino al relativismo e all’individualismo più sfrenati, possa ancora attecchire e diffondersi liberamente.
Una delle caratteristiche più sconcertanti è che si tratta di una dottrina cangiante, in continua, opportunistica evoluzione, già a partire dalla denominazione. Se qualche decennio fa era motivo di orgoglio chiamarsi Testimoni “di Geova” – quale tratto distintivo di chi adorava il vero Dio col suo vero nome (in realtà nessun serio esegeta afferma che il Tetragramma biblico “JHWH” si pronuncia così) – oggi, vedendosi respinti dai più proprio a causa di questo improbabile Nome, si annunciano genericamente, di casa in casa, quali “Divulgatori della Parola di Dio”.

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]L’[/dropcap]invito finale di Politi è stato molto netto: “Non aprite la porta!”. Non è segno di apertura mentale dialogare con persone che hanno già la ‘rispostina’ imparata a memoria per affrontare qualunque obiezione.
Rocco e sua moglie Fiorella hanno il grande rammarico di aver perso assurdamente 40 anni della loro vita; vogliono solo impedire ad altri di fare altrettanto.

don Carlo Castellini

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