Il CeIS di Reggio Emilia, trent’anni a servizio dell’uomo

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– da “La Libertà” n. 41, del 24 novembre 2012 –

A Reggio c’è una pianta utilissima le cui radici sono profondamente e saldamente conficcate nel terreno: trent’anni fa fu posta a dimora, in sei lustri tanti germogli sono cresciuti e l’albero ha abbondantemente ramificato.

Si tratta del CeIS, il Centro Italiano di Solidarietà presieduto da don Giuseppe Dossetti, un progetto di vita che partendo dalla tossicodipendenza e dal recupero dei tossicodipendenti ha poi ampliato il suo servizio in altri settori. Trent’anni sono certamente un bel traguardo, raggiunto con tanti sacrifici, con grande entusiasmo, superando con tenace ostinazione difficoltà e sconfitte, grazie alla collaborazione di tanti volontari e al sostegno delle istituzioni; ma sono anche un punto da cui muoversi per ulteriori mete.

Venerdì 16 novembre si è svolta a “Casa aperta” – in via Codro, a Reggio – la conferenza stampa (v. foto sopra) di presentazione delle iniziative per ricordare il trentennale. L’avvocato Franco Mazza, presidente della Fondazione “Solidarietà reggiana” – che sostiene il CeIS – ne ha sottolineato l’importanza fondamentale e la funzione culturale per la città soprattutto nel campo della legalità.

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]D[/dropcap]on Giuseppe Dossetti (che il vescovo Baroni volle alla guida del CeIS, quale successore di Franco Marchi, con queste parole: come Chiesa non possiamo dire di no a genitori che vogliono aiutare i loro figli) ha ripercorso trent’anni di attività non più limitata alla tossicodipendenza, ma che spazia dal disagio all’attenzione verso le badanti, al gioco d’azzardo; l’auto-aiuto ne è la filosofia guida. Il Comune di Reggio e il Comitato cittadino antidroghe, di cui è presidente Loris De Pietri sono posti, assieme a Franco Marchi e Gilberto Baroni alle ‘radici’ di quell’albero che graficamente vuole rappresentare il CeIS. Grande preoccupazione don Giuseppe ha inoltre manifestato per la diffusione estremamente allarmante del consumo di cocaina a Reggio e per i danni sociali che porta. Don Dossetti ha ricordato che in tre decenni sono stati 3.995 gli utenti, 10mila i familiari e 5.000 i volontari coinvolti solo per quanto riguarda la tossicodipendenza.

Il tavolo dei relatori in occasione del convegno per l’inaugurazione di “Casa Aperta”, nel giugno 2011.

[dropcap font=”arial” fontsize=”36″]L[/dropcap]a rilevanza del CeIS nel tessuto reggiano è stata ribadita dall’assessore comunale Giovanni Catellani, che lo ha indicato come paradigma di movimento di persone. Beppe Carletti ha illustrato il concerto che i Nomadi terranno il prossimo 5 dicembre al Teatro Municipale “Valli” per sostenere il CeIS; i biglietti sono già in vendita. Un particolare lega i Nomadi di Augusto Daolio al CeIS: anni fa, quando un ragazzo entrava in comunità, era accolto con la canzone “Io vagabondo”. Già nel 1966, in “Dio è morto”, i Nomadi cantavano “le stanze da pastiglie trasformate”, ha ricordato Marcello Stecco, segretario della Fondazione Solidarietà Reggiana. Oltre al concerto, altri due momenti segneranno la celebrazione del trentennale: la presentazione il 30 novembre del libro di Sara Di Antonio con don Giuseppe Dossetti “Intervista sull’uomo”, in cui è ripercorso un cammino dalla dipendenza alla libertà, e il forum “Auto mutuo aiuto, Capitale sociale, Welfare municipale”, la mattina del 12 dicembre in Aula magna in viale Allegri.

Giuseppe Adriano Rossi

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TRE APPUNTAMENTI

• Presentazione del libro di Sara Di Antonio con Giuseppe Dossetti “Intervista sull’uomo. Un cammino dalla dipendenza alla libertà”, Aliberti Editore, venerdì 30 novembre 2012, ore 17.30 presso l’Hotel Posta, con la partecipazione del professor Franco Mosconi, docente di Economia industriale nell’Università di Parma.

Concerto dei Nomadi “… e nel cielo della vita volerò” (pro iniziative del CeIS), mercoledì 5 dicembre, ore 20,30 al Teatro Municipale di Reggio Emilia. I biglietti: € 30 per platea e palchi, € 20 per i loggioni sono in vendita presso la biglietteria e al CeIS in via Codro; volutamente sono praticati prezzi “accessibili” per consentire la più ampia partecipazione.

Forum “Auto mutuo aiuto, Capitale sociale, Welfare municipale”, nell’aula magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia, mercoledì 12 dicembre, ore 8.30 – 13.30, promosso da CeIS Reggio, Fondazione “Solidarietà Reggiana”, Comune di Reggio, Università di Modena e Reggio, Università Cattolica di Milano. In collaborazione con Centro di Servizio per il Volontariato “DarVoce” e Forum Terzo Settore Reggio Emilia. Il programma: • 8.30 accoglienza e registrazione dei partecipanti; • Discussant: Gino Mazzoli – esperto di Welfare e Processi partecipativi; • 9 introduzioni: Matteo Sassi – Assessore Welfare Comune di Reggio Emilia; don Giuseppe Dossetti – presidente CeIS Reggio Emilia; • 9.30 relazioni: Fabio Folgheraiter – docente  di Metodologia del Servizio sociale Università Cattolica di Milano; Mario Minoja – docente Economia aziendale Università di Modena e Reggio Emilia; • 10 esperienze – “Responsabilità sociale dell’Impresa”: Paolo Cattabiani – presidente Legacoop Emilia Romagna; Marco Pedroni – presidente Coop Nordest; Alberto Spallanzani – presidente Progetto REVITA; Aimone Storchi – presidente Vimi Fasteners; Giovanni Teneggi – direttore Confcooperative Reggio Emilia; • 11 Welfare e Comunità: Germana Corradini – dirigente Servizi sociali Comune di Reggio Emilia; Cristian Fabbi – direttore dell’Azienda Servizi Bassa Reggiana; • 11.30 dibattito • 13.00-13.30: conclusioni Graziano Delrio, sindaco Reggio Emilia.

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Alcuni dati

Il trentennale del CeIS permette di presentare alcuni dati riassuntivi relativi al 2011 sul fenomeno “Droghe oggi a Reggio Emilia”. Pur nella loro essenzialità e nella freddezza delle cifre offrono un quadro estremamente allarmante, su cui tutta la comunità – ecclesiale e civile – deve interrogarsi. Utenti CeIS: 168 con una media di presenze giornaliere di 68 persone; utenti sistema integrato Servizi pubblici, Sert e delle  Comunità 3.259, di cui per sostanze primarie:

• consumatori di eroina 38,3%

• di cannabis 37,9%

• di cocaina 18,3%

• di altre sostanze 5,5%

Sportello Badanti

Un campo d’intervento in cui il CeIS da 6 anni sta operando è quello delle “badanti”. In un sessennio le badanti coinvolte assommano a 3.581 e le famiglie reggiane assistite a 1.787. In cosa consiste l’offerta CeIS? Apprendimento della lingua italiana, conoscenza territorio e servizi, formazione professionale, educazione all’acquisto e consumo consapevole (in collaborazione con Coopnordest).

Bilanci & obiettivi

Cosa è stato fatto: prevenzione-informazione (col C.p.s.) e trattamento delle dipendenze (percorsi di accoglienza e disintossicazione, Comunità terapeutica, percorsi di reinserimento sociale); dinamiche dell’occupazione lavorativa (cooperative sociali Camelot, Koinè, Pane e Rose, Cesre, cooperativa della formazione); accompagnamento al lavoro (tirocini, tutoraggio personalizzato); famiglie (gruppi di auto aiuto, terapie familiari, incontri informativi); rete del volontariato.

Le nuove sfide: comunità educativa per minori in stato di bisogno (“Sant’Isidoro”); immigrati e percorsi di integrazione (regolarizzazione, corsi d’italiano; formazione e avviamento al lavoro); malattie croniche e integrazione socio sanitaria (“Casa Flora”).

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